Ceuta (Spagna), immigrati in massa dal Marocco: interviene l’esercito

A Ceuta 1.500 migranti sono arrivati in appena una settimana raggiungendo la costa a nuoto dal vicino Marocco.

Stando alle stime delle autorità locali, oltre 62 persone di origini marocchine e algerine sono morte negli ultimi 12 mesi nelle traversate a nuoto verso il territorio spagnolo.

Il governo spagnolo ha deciso di mobilitare l’esercito in appoggio degli agenti della Guardia Civil, impegnati nei controlli alla frontiera col Marocco. “Le forze armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle proprie competenze e in quelle che possono risultare necessarie per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. I militari mobilitati saranno coordinati dal comando di operazioni e daranno supporto alla Guardia Civil”, informano fonti della Moncloa.

La visita è stata annunciata dal ministero dell’Interno poco dopo il nuovo appello lanciato dal presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, che in diverse interviste radiofoniche ha chiesto al governo di Pedro Sanchez di trattare la situazione come una “emergenza nazionale” al pari che sull’attuale fronte della lotta agli incendi.

“Siamo in una situazione di assoluta emergenza umanitaria e sociale”, ha dichiarato l presidente della città autonoma Juan Jesus Vivas. “Entrano circa 300 persone al giorno e il ritmo continua ad aumentare. Se non si interviene con decisione, fra un mese ci troveremo nella situazione del maggio 2021″, quando migliaia di migranti passarono la frontiera di Ceuta, aprendo una grave crisi fra Spagna e Marocco.

Secondo Vivas, gli arrivi “equivalgono a quasi il 2%” della popolazione, mentre circa 700 sono minori non accompagnati, sotto tutela dell’autorità locale, e oltre mille persone attendono di entrare nel Centro di permanenza temporanea per migranti (Ceti), sovraffollato rispetto alla capacità di circa 500 posti.

In una nota, il ministero dell’Interno ha spiegato che la normativa sulla Protezione civile non consente di attivare il meccanismo di “emergenza nazionale” per i flussi migratori, ma solo in caso di calamità naturali o rischi tecnologici. L’esecutivo ha tuttavia confermato che Rabat “sta cooperando in modo leale e permanente con la Spagna” e che le forze di sicurezza marocchine stanno intercettando numerosi migranti prima che raggiungano le acque spagnole. Da parte loro i sindacati della Guardia Civil chiedono un rafforzamento di uomini e mezzi deputati ai controlli.

Era dal 2021 che non si verificava una crisi migratoria di tali proporzioni.

(Fonte IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.