Caso Roggero, Mattarella: «No a legge per singoli casi. Tensioni elettorali, attenzione resti sui problemi»

Al Quirinale oggi è il giorno della cerimonia del Ventaglio, il tradizionale appuntamento con la stampa parlamentare prima della pausa estiva. E Sergio Mattarella affronta molti dei principali nodi di attualità interna e internazionale. E’attento, il capo dello Stato, nell’esprimere giudizi politici, dall’infilarsi nel botta e risposta all’ordibe del giorno tra maggioranza e opposizione. Ma fissa una serie paletti. Sull’Europa. Sull’esplosione di violenza No Tav “inaccettabile” in val di Susa. Sull’immigrazione da governare accantonando “la logica dell’emergenza”.

Sulla frettolosità dei partiti di entrare in una campagna elettorale che al Colle appare ancora “intempestiva”. E sulla vicenda che più ha scosso gli schieramenti nelle scorse settimane, il caso Roggero. Mattarella non pronuncia mai direttamente il nome del gioielliere condannato per duplice omicidio per il quale la destra chiede la grazia e la Lega addirittura una candidatura in parlamento. Non accenna minimamente alla vicenda, che pure era stata citata nell’intervento del presidente dell’associazione stampa parlamentare Alfonso Raimo. Si limita a una considerazione generale, augurandosi che faccia “riflettere”.

“In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini – avverte Mattarella – i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge”. Non può avvenire il contrario. “Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”.

Non possono essere le leggi a cambiare di volta in volta in base al singolo fatto di cronaca. Verrebbe meno uno dei principi fondamentali della democrazia. Sarebbe – per dirla con le parole del presidente – “l’abdicazione dello Stato”.

È il passaggio più importante di un discorso che contiene molti altri punti di riflessione. A cominciare dalla condanna delle violenze No Tav in Val di Susa. “La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale”, avvisa. E  “aggredisce la Costituzione chi la pratica, chi la predica, chi la giustifica”.

Non è accettabile il “fai da te”, il “liberi tutti rispetto all’azione dei poteri pubblici”. E soprattutto “non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi”. Messaggio che pare indirizzato stavolta a sinistra, anche a chi come Elly Schlein ha atteso 48 ore per prendere pubblicamente le distanze dalle violenze dei black bloc.

Ancora una volta Mattarella non entra nel merito del dibattito politico. Ma lancia uno stop. Chiede di moderare i toni. Di non strumentalizzare le vicende di cronaca, né da una parte né dall’altra. “Mi auguro”, dice, che la dialettica politica “si svolga nel reciproco rispetto, senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata, e, a mio avviso, anche controproducente”. Del resto il voto è ancora lontano. E le tensioni elettorali di queste settimane appaiono al presidente “ancora, per la verità, piuttosto intempestive”.  col rischio che esse sottraggano “attenzione ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini”, e “inducano ad alterare la realtà delle questioni”.

Tra i tanti appelli c’è poi quello sull’emergenza immigrazione. Mattarella cita Papa Leone: occorre rifiutare la logica dell’emergenza e governare il fenomeno. Poi rivolge un altro richiamo, alla fuga dei giovani: “E’ comprensibile e opportuno – rimarca- dedicare attenzione alle modalità e ai problemi connessi a chi arriva nel nostro Paese. Mi auguro che almeno una parte di questa attenzione sia riversata anche a chi parte: ai numerosi nostri giovani che si trasferiscono all’estero non per scelta ma per necessità”.

Più si avvicinano le elezioni, più il lavoro di Mattarella comporta diversi oneri.

(Fonte: IlMattino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.