Il 25 luglio si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2021 e promossa annualmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con l’obiettivo di sensibilizzare governi, istituzioni e cittadini sull’importanza della sicurezza in acqua e della prevenzione degli annegamenti.
Ogni anno nel mondo circa 236.000 persone perdono la vita per annegamento, che rappresenta una delle dieci principali cause di morte tra i bambini di età compresa fra 5 e 14 anni. Oltre il 90% dei decessi si verifica nei Paesi a basso e medio reddito, soprattutto in fiumi, laghi, pozzi, serbatoi domestici e piscine, con bambini e adolescenti delle aree rurali tra le categorie più esposte.
Il tema della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento 2026 sarà dedicato alla promozione della Strategia Globale per la Prevenzione dell’Annegamento, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno internazionale nella diffusione della cultura della sicurezza in acqua e nella riduzione delle morti evitabili.

Proprio alla vigilia della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento, World Aquatics ha nominato la tre volte olimpica e tre volte campionessa mondiale di fondo Leonie Beck ambasciatrice del programma “Discover Water”, l’iniziativa globale dedicata alla sicurezza in acqua.
Tutte le parti interessate – governi, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni della società civile, settore privato, università e singoli individui – sono invitate a celebrare la Giornata mondiale di prevenzione degli annegamenti sottolineando la necessità di un’azione urgente, coordinata e multisettoriale su misure comprovate quali:
– l’installazione di barriere che controllino l’accesso all’acqua
– fornire luoghi sicuri lontano dall’acqua, come gli asili nido per i bambini in età prescolare con un’adeguata assistenza all’infanzia;
– insegnare il nuoto, la sicurezza in acqua e le abilità di salvataggio in sicurezza;
– formare gli astanti al salvataggio e alla rianimazione in sicurezza;
– stabilire e far rispettare le norme di sicurezza per la navigazione, il trasporto marittimo e i traghetti;
– migliorare la gestione del rischio di alluvioni.
Dopo tutto, questo pianeta si chiama “Terra” ma è ricoperto da 3/4 di acqua.
(Fonti: salvamento.it, nuoto.com)

