Padroni senza cuore: il cane si sente male e lo abbandonano in spiaggia a morire

Quando hanno visto che il loro cane era sofferente e si sentiva molto male, sono corsi via abbandonandolo in spiaggia con degli sconosciuti. Poco dopo, nelle braccia di estranei, l’animale è morto. La tragedia è avvenuta a Cala di Forno, nel Parco della Maremma in provincia di Grosseto domenica 19 luglio.

Stando alla ricostruzione di quanto accaduto, i due proprietari del cane hanno ignorato il divieto di portare un animale in spiaggia perché avevano deciso di trascorrere lì la domenica. Il cane, a causa molto probabilmente delle elevate temperature, ha iniziato a sentirsi male. Subito lo hanno capito anche le altre persone presenti: “Era chiaramente disidratato, in forte sofferenza e in preda a quello che sembrava essere un colpo di calore“, racconta una testimone dell’accaduto al quotidiano La Nazione. A questo punto però i due proprietari hanno chiesto agli altri turisti se potevano controllarlo mentre loro andavano a prendere dell’acqua e avrebbero chiesto aiuto al veterinario. Ma non sono più tornati. Fingendo di attivarsi per i soccorsi sono invece scappati.

Intanto i bagnanti hanno cercato di salvare il cane che però ha avuto tre crisi convulsive: purtroppo l’animale è morto poco dopo. Ora l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ha presentato un esposto alla procura di Grosseto: è stato chiesto di risalire ai proprietari e di prendere provvedimenti nei loro confronti.

La legge sull’abbandono

In Italia, abbandonare un cane è un reato

Secondo l’articolo 727 del codice penale, chiunque abbandona animali domestici può essere punito con l’arresto fino un anno con un’ammenda da 1.000 10.000 euro. Il reato si configura quando la persona che detiene l’animale decide consapevolmente di disfarsene, lasciandolo in condizioni inadeguate senza cura. Inoltre, la giurisprudenza ha chiarito che il proprietario non è esente dalla responsabilità penale se non si presta adeguata cura all’animale. È importante quindi gestire con responsabilità gli animali domestici per evitare sanzioni legali.

(Fonte: Fanpage)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.