Nell’Agrigentino tanta paura: un incendio di grandi proporzioni ha rapidamente lambito il centro abitato di Santo Stefano di Quisquina. L’allarme nelle prime ore di stamattina, dopo una notte di allerta durante la quale le autorità stavano già tenendo sotto controllo la zona a causa di alcuni roghi avvistati nella vicina Bivona.
Intorno alle 9.30 di oggi, considerate le dimensioni raggiunte dal fuoco, sono state eseguite le prime evacuazioni in massa. Più di 100 persone sono state allontanate dalle loro case a scopo precauzionale. Le fiamme hanno raggiunto velocemente alla cittadina, alimentate dalle violente raffiche di scirocco. In poco tempo, l’incendio ha toccato la periferia.
Sul luogo stanno operando i canad-air della forestale e diverse squadre dei vigili del fuoco. Chiamati anche i pompieri dei distaccamenti di Sciacca e Canicattì. Presenti anche i carabinieri e gli agenti di polizia. Per garantire la sicurezza dei cittadini, le autorità hanno disposto la chiusura della strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” dal km 71 al km 73.
A dare molta preoccupazione è un deposito di ossigeno, la clinica Ignazio Attardi, una stazione di rifornimento e una fabbrica di fuochi d’artificio. I vigili del fuoco stanno presidiando queste zone, pronti a intervenire.
Nel frattempo, anche altre aree in Italia stanno bruciando.
Ancora la Sicilia, a Palermo e in provincia si fronteggiano incendi e importanti black out. Vigili del fuoco, uomini della forestale e della protezione civile si sono occupati di una decina di incendi. A peggiorare la situazione il vento e il grande caldo che sta ancora interessando il Sud Italia e le isole. Roghi sono stati segnalati a Borgo Nuovo e a Monte Pellegrino. Situazione critica a Montagna Longa, dove gli uomini hanno lottato contro le fiamme per tutta la notte.
Brucia anche il bosco di Casaboli, a Monreale e a causa della situazione è chiusa la strada statale 186 di Monreale. E’ stato messo a disposizione un percorso alternativo la statale 624 Palermo-Sciacca. Chiusa per ore l’A19 e bloccata anche la statale 113. Roghi anche in Sardegna, dove le fiamme hanno devastato migliaia di ettari di pascoli e colture. Si parla di danni del valore di circa 10 milioni di euro. Le fiamme stanno insistendo anche la Regione Calabria dalla Sila al Pollino. Focolai attivi anche in Puglia e in Campania.
L’opera dei piromani trova favore con le alte temperature.
La stagione dei piromani è quindi cominciata.
(Fonte: IlGiornale)

