È stato trovato senza vita a Ibiza la mattina del giorno del suo 33esimo compleanno. Francesco Forzieri, originario di Lucera, in provincia di Foggia, e residente a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), lavorava sull’isola spagnola come cameriere, dove si era trasferito per la stagione estiva.
A confermare la notizia all’Ansa è stato il fratello Antonio Forzieri, 38 anni, in viaggio verso l’isola spagnola per seguire da vicino la vicenda. La famiglia sarebbe stata informata della morte dopo il tentativo di un amico di contattare Francesco per fargli gli auguri con una videochiamata. A rispondere al telefono, invece di Francesco, sarebbero stati alcuni agenti della polizia locale.
Il ritrovamento del corpo senza vita
Il corpo dell’uomo è stato trovato nelle acque vicino a un molo nella zona di Marina Botafoc. Sul cadavere sarebbe già stata eseguita l’autopsia, ma al momento non sono stati resi noti gli esiti degli accertamenti. Le autorità spagnole stanno lavorando per chiarire le circostanze della morte, che risalirebbe alla notte tra il 19 e il 20 luglio, in concomitanza con la finale dei Mondiali di calcio.
Forzieri si trovava a Ibiza dallo scorso maggio, dove aveva iniziato la stagione lavorativa insieme ad alcuni amici. Dietro il lavoro da cameriere c’era però una grande passione: la musica. Con il nome d’arte “Jdf” faceva parte del gruppo hip hop “The Black Dogz”.
La passione per la musica
«Faceva il cameriere per pagarsi la sua più grande passione, quella della musica, del canto e del dj», ha raccontato il fratello. Il gruppo musicale e la famiglia hanno avviato una raccolta fondi online per sostenere le spese necessarie al rientro della salma in Italia.
Il ricordo
Sui social media, i compagni di musica lo hanno ricordato con affetto: «Ci hai insegnato che la musica non è solo fatta di rime e beat, ma di amicizia, lealtà e cuore. Per questo il tuo ricordo continuerà a vivere in ogni nostra canzone e ogni volta che pronunceremo il nome del nostro gruppo».
Il consolato italiano segue la vicenda
A seguire il caso è anche il consolato generale italiano a Barcellona, competente per l’isola di Ibiza, che si è attivato mantenendo i contatti con la famiglia e con le autorità locali impegnate negli accertamenti. Al momento restano da chiarire le cause della morte.
(Fonti: ANSA, LaStampa)

