Morte Fakir, in vigore lo Scudo Penale: come funziona?

Il caso della morte di Abderrahim Fakir è tra i primi in cui verrà adottato il nuovo “scudo penale” introdotto dal decreto Sicurezza. La norma non esclude la punibilità degli operatori coinvolti, ma modifica le modalità con cui la magistratura valuta il loro operato. Ecco la sua procedura e applicazione nel caso di Bologna.

Cos’è “l’annotazione preliminare”

Nel caso della morte di Abderrahim Fakir, i pm di Bologna hanno iscritto i due poliziotti e i quattro operatori del 118 nel registro previsto dal decreto Sicurezza entrato in vigore ad aprile. Si tratta di un’«annotazione preliminare», che permette di verificare se il loro comportamento sia stato coperto da una causa di giustificazione, senza iscriverli istantaneamente nel registro degli indagati. La procedura è diversa da quella prevista dall’articolo 335 del Codice di Procedura Penale, che impone l’iscrizione nel registro degli indagati qualora emerga una notizia di reato.

Quando scatta la NON punibilità degli operatori

La verifica riguarda le cosiddette cause di giustificazione previste dal Codice penale: l’adempimento di un dovere o l’esercizio di un diritto (articolo 51), la legittima difesa (52), l’uso legittimo delle armi (53) e lo stato di necessità (54). La norma non riguarda solo le forze dell’ordine, ma tutti i cittadini che possono invocare una di queste cause.

Nel caso di Fakir i magistrati dovranno accertare se il comportamento dei sei operatori rientri in una di queste ipotesi oppure sia punibile. Gli accertamenti potrebbero concludersi anche con l’archiviazione.

I tempi delle verifiche della Procura

L’annotazione preliminare non apre subito un’indagine formale nei confronti degli interessati. Il pubblico ministero ha fino a 150 giorni per raccogliere gli elementi necessari, garantendo comunque agli operatori le stesse tutele previste per gli indagati. Se viene disposto un incidente probatorio, l’iscrizione nel registro degli indagati diventa obbligatoria.

Se invece non sono necessari ulteriori accertamenti, il pm deve chiedere l’archiviazione entro 30 giorni dall’annotazione preliminare; se ritiene invece indispensabili altri approfondimenti, ha fino a 120 giorni per procedere all’iscrizione nel registro.

Lo scudo legale e il contributo per le spese

Il decreto Sicurezza prevede inoltre una tutela economica per gli appartenenti alle forze dell’ordine, alle forze armate e ai vigili del fuoco coinvolti in procedimenti legati al servizio. È previsto un contributo fino a 10 mila euro per le spese legali in tutte le fasi del procedimento. Se venisse accertato il dolo, il dipendente dovrà restituire le somme ricevute per la difesa.

L’uso delle bodycam si rivela fondamentale per accertare i fatti.

(Fonte: LaStampa)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.