Cagnolina eroica salva padroncino dall’aggressione di un lupo

E’ successo a Camaiore, dove una cagnolina si è battuta dando la vita per difendere la sua famiglia. E in particolare il bambino di 2 anni con cui stava giocando nel giardino dell’abitazione di Orbicciano fino a pochi istanti prima.

Destiny, cagnolina meticcia di sette anni (meticcia pastore svizzero-labrador, con una stazza di circa 22 chili) ha impedito, sacrificandosi, che un grosso lupo, spintosi fino nel centro abitato di Orbicciano, assalisse i suoi padroni e il loro bambino, frapponendosi tra le fauci del predatore e i suoi cari, lottando finché ha potuto.

L’episodio è avvenuto sabato sera, intorno alle 21,30, proprio nella frazione camaiorese immersa nei boschi. Lì la coppia Paula Tommaso hanno deciso di acquistare casa, trasferendosi insieme al loro figlio e al loro cane Destiny ad aprile scorso. Pochi mesi vissuti finalmente nella dimora dei loro sogni, godendosi la natura. Fino a sabato sera, quando uno dei loro peggiori incubi si è presentato, attirato dal barbecue.

«Ero in cucina mentre mio marito era fuori a preparare la griglia – racconta Paula, ancora sotto shock per l’accaduto – il nostro bambino era lì in giardino con Destiny a giocare, l’ho richiamato in casa ma essendo piccolo ama fare fuori e dentro per divertirsi. A un certo punto Tommaso ha iniziato a sentire un guaito e si è reso conto di quello che stava accadendo pochi metri più in là».

Destiny con i suoi sensi ha avvertito per prima qualcosa che non andava. Un grosso lupo si era avvicinato all’abitazione attraverso il giardino a confine con un’altra proprietà, puntando proprio il figlioletto della coppia. E così è intervenuta, affidandosi a un istinto di protezione nei confronti del bambino che ha superato anche quello per la sua stessa vita.

«È stata molto coraggiosa – racconta Paula, in lacrime – l’ha fronteggiato con grande tenacia, anche se quel lupo, grosso com’era, non le ha dato possibilità. Quando mio marito l’ha vista il lupo l’aveva già azzannata alla gola e se la stava portando via, nemmeno fosse leggera come un coniglietto, verso il fitto della boscaglia».

Il coraggio di Destiny

Paula e suo marito, a quel punto, non hanno esitato e gli sono corsi dietro. «Eravamo vestiti leggeri, visto il caldo, ma non ci abbiamo badato: l’unico nostro obiettivo era tentare di salvare la nostra Destiny – racconta la donna – l’avevamo salvata quando era appena una cucciola, sette anni fa: era stata abbandonata in un sacco per farla morire. Da allora le abbiamo sempre voluto bene, era parte della nostra famiglia». Anche per questo la coppia non bada alle ferite che inevitabilmente si procura inoltrandosi nel bosco senza un abbigliamento adeguato. «A un certo punto mi è franato il terriccio sotto i piedi e sono caduta giù in una specie di piccolo canalone – racconta Paula – non riuscivo più a risalire, ci ho provato ferendomi anche le mani e le gambe ma continuava a franare tutto. Mio marito è corso più avanti, cercando di raggiungere il lupo ma alla fine vicino a un ruscello ha trovato solo la carcassa di Destiny, ormai morta. Così è tornato indietro per aiutarmi». La donna è stata poi portata al pronto soccorso dell’ospedale Versilia per essere medicata e per gli accertamenti medici di rito che hanno evidenziato l’assenza di fratture.

Tornato al ruscello insieme a un vicino, più tardi nella notte, il marito della donna non ha più trovato il corpo della cagnolina, trascinato nel fitto del bosco dal lupo che a più riprese i due uomini hanno notato nelle vicinanze, in procinto di attaccarli. Così sono tornati indietro, tornando sulle tracce di Destiny solo questa mattina (19 luglio).

«Hanno trovato solo la testa, una zampa e la parte posteriore con la coda: è stata completamente sbranata – racconta Paula – non capisco come sia stato possibile che un lupo di quelle dimensioni si sia avvicinato tanto alle case: qui dietro la nostra abitazione c’è un agriturismo e spesso ci sono i bambini che giocano. Davanti casa nostra c’è un’altra famiglia con una bambina dell’età di nostro figlio. Se non ci fosse stata Destiny a difenderci – conclude la donna, affranta dalla perdita – non so cosa sarebbe potuto accadere». 

Onore a Destiny, amica che ha sacrificato la propria vita contro un lupo famelico.

(Fonti: Corrieredellasera, IlTirreno)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.