Bufale per riacquistare notorietà: l’attore James Franco afferma di aver filmato un alieno (marketing scadente)

Sette anni di silenzio digitale, ed ecco James Franco riapparire su TikTok all’inizio di giugno 2026 e il suo ritorno non assomiglia a quello di nessun’altra celebrity che abbia mai riattivato un profilo social. Niente foto patinate, zero dichiarazioni su nuovi progetti cinematografici, nessun saluto affettuoso ai fan. Solo una domanda straniante che racconta perfettamente il nostro presente: “Sono davvero io, non un’intelligenza artificiale”. Già questo primo video dice tutto. Viviamo in un’epoca in cui l’autenticità è diventata più rara della fama stessa.

Da quel momento inizia qualcosa che sta a metà strada tra un thriller psicologico, una campagna virale e un episodio scadente sulla falsa riga di X-Files. Franco pubblica una serie di clip sempre più criptiche, spesso girato con la stessa T-shirt blu, l’espressione visibilmente turbata (ricordate che è comunque un bravo attore, attenzione).

Dice di essere osservato (da chi?), che qualcuno vuole impedirgli di raccontare ciò che ha visto, lascia intendere che potrebbero farlo sparire. Ogni video è un tassello di un mistero più grande, completo di anticipazioni, arrampicate pindariche e una data precisa cerchiata in rosso sul calendario digitale: il 13 luglio. Quel giorno, promette Franco, mostrerà le prove.

Il profilo raggiunge quasi un milione di follower in poche settimane. Uno dei primi video accumula milioni di visualizzazioni mentre ogni frase dell’attore viene analizzata come un frame nascosto in un teaser Marvel. TikTok si trasforma nel palcoscenico di un caso irrisolto in tempo reale, dove milioni di utenti diventano detective improvvisati, complottisti entusiasti o semplicemente spettatori affascinati da una narrazione che mescola paranoia, celebrity culture e quella particolare energia che attraversa internet quando qualcosa di inspiegabile entra nel feedback.

Il 15 giugno Franco rivela finalmente di cosa tratta tutto questo mistero: un alieno. Non una metafora, non un film. Un alieno vero, una creatura che avrebbe visto con i suoi occhi nella sua proprietà. Da quel momento il countdown verso il 13 luglio diventa quasi insostenibile per la community che si è formata attorno al suo account. Nel mezzo, il 25 giugno, pubblica un video particolarmente intenso in cui si difende dalle accuse di essere uscito fuori di melone. Sostiene che qualcuno abbia tentato di violargli l’account proprio per impedirgli di diffondere il materiale, ma che lui non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro. Non sto facendo una cosa da pazzo, è vero, ripete con un’intensità che potrebbe essere sincera paranoia o recitazione di altissimo livello.

Arriva finalmente il lunedì della rivelazione. Franco si mostra seduto davanti al pc laptop e fa partire quello che presenta come il filmato delle telecamere di sicurezza della sua abitazione. Le immagini sono in bianco e nero, l’inquadratura fissa, la qualità volutamente bassa. Compare una figura umanoide dalla testa allungata e dagli occhi enormi, il classico alieno grigio entrato nell’immaginario popolare attraverso decenni di cinema fantascientifico, al più di serie B, presunti dossier militari declassificati e merchandise da convention di stramboidi. La creatura si aggira nella vegetazione, apre una porta, avvicina il volto a una finestra. Poi il video si interrompe con un messaggio che promette altro materiale in arrivo, “sempre più assurdo“.

La reazione di internet è stata fulminea e, prevedibile, divisa. Molti utenti hanno individuato subito un costume, una maschera in latex ben realizzata o un attore particolarmente magro (e disperato) disposto a interpretare un extraterrestre per un pugno di dollari. Altri hanno trasformato la creatura in materiale da meme, producendo duetti, parodie e remix. Qualcuno ha ammesso di voler credere, magari più per affetto verso il folklore UFO che per vera convinzione scientifica. È la stessa energia che attraversa le community horror davanti a un video girato in un bosco di notte: sappiamo che probabilmente esiste una spiegazione terribilmente terrestre, ma per qualche minuto ci piace lasciare aperta la porta dell’ignoto.

Il filmato, analizzato con l’occhio allenato da anni di creepypasta, found footage e campagne virali sulla scia del primo Blair Witch Project, presenta tutte le caratteristiche di una scena accuratamente progettata per restare abbastanza ambigua da essere condivisa. L’immagine in bianco e nero  riduce i dettagli verificabili, la creatura appare solo per i classici pochi secondi, l’inquadratura richiama le registrazioni di sorveglianza che popolano YouTube/TikTok da anni. Il design dell’essere risulta immediatamente riconoscibile: è un alieno che non ha bisogno di presentazioni, basta una silhouette per attivare Roswell, Area 51, Signs, Fire in the Sky e tutti i poster stile X-Files “I Want to Believe(io voglio crederci) mai appesi e riposti in scatola.

Questo non significa automaticamente che il filmato sia falso, perché lo scetticismo serio non consiste nel sostituire una certezza con un’altra certezza più cinica. Significa semplicemente che le immagini diffuse non permettono di verificare l’origine extraterrestre della figura. Al momento non esiste una conferma indipendente dell’incontro, non sono stati forniti dati tecnici controllabili, non è stata rilasciata una ricostruzione verificabile dell’evento. Il video dimostra che qualcuno o qualcosa dall’aspetto alieno è stato ripreso in un ambiente domestico, non che una creatura extraterrestre abbia attraversato il cosmo per sbirciare dalle finestre di James Franco. La distanza fra queste due affermazioni è più o meno quella che separa un cosplay di livello competitivo da una prova biologica destinata a riscrivere la storia dell’umanità.

Marketing?

Il sospetto che sia in realtà una campagna di marketing nasce soprattutto dalla struttura della vicenda. Franco è tornato dopo anni di silenzio (sono note le sue vicende giudiziarie per molestie sessuali) , ha creato un mistero progressivo, ha fissato una data precisa, ha promesso prove e ha distribuito il racconto in episodi sempre più intensi. Sembra quasi il manuale perfetto di una squallida campagna virale adattata a TikTok, dove ogni clip deve produrre commenti, duetti, analisi e reazioni prima ancora di comunicare qualcosa di concreto. La narrazione seriale, il teasing calibrato, il crescendo emotivo: sono tutti elementi che appartengono tanto al cinema quanto al marketing contemporaneo.

Gli utenti più attenti hanno inoltre notato che il nuovo account dell’attore seguiva inizialmente pochissimi profili, tra cui quello di Love Meets in the Sunshine e quello del regista Christian Guiton. Il film, che vede Franco protagonista insieme a Nick Antonyan e Gene Simmons, racconta il viaggio nel deserto di un uomo malato terminale e di un compagno riluttante alla ricerca di un medico forse reale. La trama conosciuta non sembra avere molto a che fare con gli extraterrestri, ma nel marketing contemporaneo la coerenza tematica non è sempre indispensabile: a volte basta generare attenzione attorno a un volto, soprattutto quando quel volto sta cercando di riconquistare notorietà pubblica dopo una lunga assenza.

Guiton ha però negato pubblicamente di essere coinvolto, dichiarando di non sapere che cosa Franco stesse facendo e chiedendo agli utenti di smettere di attribuirgli la responsabilità dei video. Ha anche osservato che una campagna del genere non sarebbe in linea con il suo modo di lavorare, aggiungendo un ulteriore strato di ambiguità a una storia che sembra costruita proprio per non offrire mai una risposta definitiva. Resta la domanda centrale, quella che milioni di persone si stanno facendo mentre scorrono il feed: Franco ci crede davvero o è l’ennesima trovata di Hollywood?

In un mio precedente articolo ho recensito l’ultima “fatica” di Spielberg, “Disclosure Day”, un film ridicolo sulla rivelazione dell’esistenza, tra noi poveri esseri umani, di umanoidi grigiastri.

Franco non ha nulla da perdere, al massimo, nella peggiore delle ipotesi, tornerà a recitare in film del calibro di “Strafumati”.

Ad ogni modo, su Youtube e Tik Tok troverete i filmati realizzati dall’attore Goblin Verde di Spiderman.

Attenzione: nella visione su Youtube verrete bombardati da pubblicità di Consegne cibo schiavisti di rider e Compra e vendi Papimobili.

(Fonte: Screenworld.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.