La vincita è di oltre 596mila euro al Superenalotto ma non è stata incassata, a oltre due mesi dalla vincita: a un mese dalla scadenza dei termini per la riscossione, si fa forte il dubbio che il fortunato non sappia di aver vinto.
Lo rivela lo stesso Ufficio premi Superenalotto, spiegando che la vittoria è stata realizzata il 14 maggio a Bari con una giocata da due euro, in un punto vendita Sisal.
«Secondo le rilevazioni dell’Ufficio premi di Sisal – evidenzia la nota – il titolare non si è ancora presentato per la riscossione. La combinazione vincente è stata: 31 – 56 – 72 – 74 – 84 – 85 – J 18 – SS 34». Quanto ai termini per la riscossione, sono fissati in «90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino», scadranno quindi il prossimo 12 agosto, tra 23 giorni.

«Non sappiamo chi è» dice il tabaccaio
«Ma davvero?»: è con questa esclamazione che Francesco Iannone, titolare della tabaccheria di Bari dove è stata giocata la schedina, apprende che la somma non è ancora stata reclamata a meno di un mese dalla scadenza. «Non sappiamo chi sia questa persona – dice -, è impossibile risalire alla sua identità perché molte giocate sono gestite in abbonamento, la schedina era di soli due euro e il nostro punto vendita è in una zona di passaggio».
Il titolare spiega di vedere «persone nuove ogni giorno, volti sconosciuti», tra cui ci potrebbe essere anche il fortunato vincitore. «Chi vince qui da noi non ci dice mai nulla – prosegue Iannone – però questa situazione mi stupisce, è un peccato perdere una somma del genere. Mancano comunque diversi giorni, è possibile che questa persona si faccia viva per battere cassa». Iannone non esclude che il vincitore possa essere un cittadino straniero. «Qui da noi passano e giocano anche tantissimi turisti – conclude -. Quindi è possibile che abbia dimenticato di riscuotere o che non si sia informato su come farlo. Magari ci vuole solo un po’ di tempo».
La Fortuna è cieca, si sa. Forse la schedina è andata persa o chissà.
Magari il vincitore si presenterà alla sede Sisal più vicina, a Roma, in via Sacco e Vanzetti N° 89 col tagliando stretto in mano, e olé.
(Fonte: IlMattino)

