Sul caso Roggero a dire la sua opinione è stato Elon Musk dal suo profilo su “X”.
Rispondendo a un utente che gli chiedeva un parere sul caso, definendolo emblematico di un’Europa che “punisce chi difende la propria famiglia”, l’imprenditore trilionario non ha usato mezzi termini: a suo giudizio la sentenza è “una follia”, e, secondo lui, sono il giudice e il pubblico ministero, non l’imputato, a meritare una condanna. Un commento tanto diretto quanto prevedibile, considerato lo stile con cui il proprietario di Tesla e SpaceX interviene periodicamente su temi italiani, dal calo demografico ai casi giudiziari legati all’immigrazione. Il post ha ricevuto immediata cassa di risonanza in Italia, rilanciato anche da Andrea Stroppa, che di Musk è considerato un referente sul territorio nazionale.
Roggero, attualmente detenuto nel carcere di Bollate, è finito al centro dell’attenzione mediatica dopo che la Cassazione ha reso definitiva la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino: sparò contro i rapinatori fuggiti dopo l’assalto alla sua gioielleria, uccidendone due e ferendone un terzo.
Le motivazioni dei precedenti gradi ricordano come il gioielliere fosse affetto da un disturbo post-traumatico da stress legato a una precedente rapina subita nel 2015, e come fosse convinto di dover reagire da solo, ritenendo insufficiente l’intervento delle forze dell’ordine.
Il caso è ormai da giorni un terreno di scontro tra maggioranza e opposizione.
Il vicepremier Matteo Salvini ha fatto visita a Roggero nel carcere di Bollate e ha rilanciato l’idea di una proposta di legge, supportata dal leghista Claudio Borghi, che mira a riscrivere l’articolo 52 del codice penale ampliando sensibilmente il raggio d’azione della legittima difesa, fino a escludere la punibilità per chi reagisce a un’aggressione armata in casa o nel proprio negozio, indipendentemente dalla proporzionalità della reazione.
La premier Meloni ha parlato di un problema di proporzionalità delle pene e pone l’accento sulla difficoltà di giudicare “il dolore, il trauma, lo stress e la paura” vissuti da Roggero, in un confronto con altre tipologie di reato che nella percezione sociale ricevono pene più miti.
La moglie di Roggero ha inoltrato istanza di grazia, un iter che vede le forze politiche di maggioranza spingere per una decisione favorevole.
Ma non sono mancate le distanze all’interno della stessa maggioranza: Forza Italia, per voce del capogruppo alla Camera Enrico Costa, invita alla cautela, sostenendo che un legislatore accorto non dovrebbe legiferare sull’onda emotiva della cronaca.
Dall’opposizione, voci come quelle di Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Laura Boldrini hanno parlato apertamente di rischio “Far West” e di strumentalizzazione politica di una sentenza passata al vaglio di tre gradi di giudizio.
Il caso Roggero si conferma un banco di prova del rapporto, sempre più teso, tra cittadini esasperati dall’insicurezza percepita e un impianto normativo che molti, a destra come tra i cittadini comuni, giudicano ormai inadeguato a tutelare chi si difende.
L’intervento di una figura famosa come Musk, al di là dell’ambito giuridico, rafforza la percezione che la vicenda italiana sia diventata un caso ormai internazionale sul tema dell’autodifesa.
Sta di fatto che il sistema penale va rinnovato, alla luce di una mutazione sociale caratterizzata da episodi di violenza sempre più diffusi.
Femminicidi, maranza, bullismo, terrorismo, razzismo, droga, criminalità radicata. L’Italia, basti osservare le vicende di cronaca, è un paese violento, con tanti lupi mannari in libertà.
(Fonte: IlTempo)

