Il trapper nordafricano “Sacky” indagato per episodio di antisemitismo e lesioni

– Milano: due giovani turisti argentini di fede ebraica sono stati brutalmente malmenati all’esterno di un supermercato da una banda di nordafricani.

I due ragazzi sudamericani erano in città per partecipare a un seminario su insegnamenti e tradizioni ebraiche e indossavano la tipica kippah, caratteristico copricapo degli ebrei, quando sono stati prima insultati al grido di “Fuck Israel” e poi picchiati da un branco di almeno 10 persone che non conoscevano. Uno di loro, 19enne, è stato colpito da un pugno dritto sul naso quando ha provato a reagire e in ospedale gli è stata diagnosticata la frattura del setto: i ragazzi sono ripartiti subito dopo da Milano, lasciando l’indagine nelle mani dei Carabinieri e oggi dell’indagine ha portato alle prime iscrizioni nel registro degli indagati.

Sono due i nomi finora noti: Sami Abou El Hassan, noto col nome Sacky, e Abdurahman Hamza, pugile non professionista e membro della crew di Sacky. Il primo, infatti, è stato definito “capo” del gruppo ed è un nome conosciuto nella scena trap grazie agli 800mila ascolti mensili su Spotify. Sarebbe stato proprio lui a dare il via agli insulti verso i due argentini e Hamza avrebbe sferrato il pugno che ha colpito il giovanissimo ebreo fino a fargli perdere i sensi.

Hamza è già ai domiciliari con l’accusa di minacce e lesioni personali aggravate dai futili motivi e dalla finalità di discriminazione e odio religioso, ipotesi di reato contestate anche a Sacky, nato a Milano da padre egiziano e madre marocchina. Un terzo soggetto è indagato per omissione di soccorso, perché è scappato senza prestare aiuto al 19enne colpito.

“I ragazzi hanno urlato più volte ‘Fuck Israel’ con inequivocabili gesti di sfida e minaccia. Volevano irridere la nostra religione e discriminarci per tale motivo”, ha dichiarato uno degli argentini a verbale, come riferito da Repubblica.

Secondo il gip, Hamza ha agito “solo in spregio di chi manifestava l’appartenenza alla religione ebraica”. È stato partendo da lui che i carabinieri sono arrivati a identificare Sacky, che fa parte di un noto gruppo di rapper attivo a Milano, al quale appartengono anche altri cantanti nordafricani noti più per le cronache che per la loro musica, come Rondodasosa e Neima Ezza. Tra l’altro, Sacky era parte del gruppo di rapper nordafricani che solo pochi anni fa sono stati ospitati da Beppe Sala a Palazzo Marino: era il 2021 e solo un anno prima, nel 202, Sacky era salito alle cronache con l’accusa di lesioni insieme a Neima Ezza. Nel 2019, ancora minorenne, era stato arrestato per una serie di rapine ed era stato condotto in una comunità.

Un bel personaggio, orgoglio dell’integrazione sociale e modello di tolleranza etnica e religiosa…

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.