Fiumicino, sequestrati 216 kg della droga “khat”

Maxi sequestro di khat all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. La Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha sequestrato 216 chilogrammi di sostanza stupefacente e denunciato un passeggero di nazionalità israeliana. L’uomo, arrivato da Tel Aviv, è stato sottoposto a un controllo mirato dopo aver fornito, secondo gli investigatori, risposte vaghe e contraddittorie sulle ragioni del viaggio e sul soggiorno in Italia. La successiva ispezione, effettuata con la scansione radiogena e l’apertura di sette bagagli da stiva, ha permesso di scoprire la presenza di catha edulis, la pianta da cui si ricava il khat, nascosta sotto forma di mazzetti e arbusti freschi di foglie e germogli. Il passeggero, unico intestatario dei bagagli contenenti la sostanza, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per la violazione della normativa sugli stupefacenti. L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai traffici illeciti internazionali condotte dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli scali aeroportuali e marittimi italiani.

Il Khat è una pianta arbustiva sempreverde conosciuta scientificamente come Catha edulisoriginaria dell’Africa orientale della Penisola Arabica. Le sue foglie germogli freschi vengono masticati per loro effetti stimolanti, simili quelli delle anfetaminedovuti alla presenza di alcaloidi naturali come il catinone la catinaQuesti alcaloidi possono causare stati di eccitazione euforia, ma anche dipendenza. Il Khat è tradizionalmente consumato in vari paesi, come lo Yemen l’Etiopia, ha un’importanza culturale significativa. Tuttavia, il suo uso ha suscitato preoccupazioni per rischi per la salute, inclusa la dipendenza le complicazioni per la salute fisica psichica.

 

 

 

(Fonte: LaPresse)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.