Avrebbe ucciso la moglie e poi si sarebbe tolto la vita. Un femminicidio-suicidio sarebbe avvenuto in un appartamento in via Shakespeare a Bologna sabato mattina. A darne notizia è il Resto del Carlino.
L’82enne Roberto Rizzioli avrebbe esploso due colpi di pistola (arma detenuta regolarmente) contro la moglie Gianna Galletti, 86 anni, che era a letto, poi un terzo colpo contro se stesso per commettere il suicidio. Sono stati i vicini di casa a trovare i corpi e dare l’allarme.
Dai primi accertamenti della polizia, a spingere l’uomo al gesto potrebbero essere state le condizioni di salute della donna, che avrebbe avuto una grave malattia.
L’intervento dei soccorritori del 118 si è rivelato purtroppo inutile: quando i sanitari sono arrivati nell’abitazione, per entrambi non c’era più nulla da fare.
A dare l’allarme sono stati i vicini di pianerottolo, intorno alle 6.30 del mattino. Insospettiti da alcuni rumori provenienti dall’appartamento e dalla porta d’ingresso lasciata socchiusa, hanno deciso di controllare, trovando la tragica scena. Sul posto sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine, il medico legale e gli specialisti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi e posto l’abitazione sotto sequestro. All’interno della casa è stato trovato anche un biglietto d’addio, con alcuni riferimenti al testamento. La coppia, senza figli, era conosciuta nel quartiere come cordiale e riservata. Chi li frequentava parla di due persone molto unite, che avevano trascorso una vita insieme. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio, mentre tra i conoscenti prende corpo l’ipotesi di una decisione maturata nel tempo, legata alla sofferenza della malattia e alla volontà dell’uomo di non separarsi dalla moglie dopo tanti anni vissuti fianco a fianco.
(Fonti: IlMattino, RestodelCarlino)

