La Commissione europea non è rimasta impassibile all’apertura del Padiglione Russia alla Biennale Arte e ha raccomandato ufficialmente la revoca del finanziamento comunitario da 2 milioni di euro, previsto nell’arco di tre anni, destinato all’istituzione artistica veneziana.

Da un messaggio pubblicato sul social media X dalla vicepresidente esecutiva della Commissione europea Henna Virkkunen (in foto): “La Commissione raccomanda ufficialmente all’EACEA (l’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura, incaricata della gestione dei programmi culturali finanziati dalla Ue) di interrompere il finanziamento da due milioni di euro alla Biennale di Venezia”, ha scritto Virkkunen, precisando che la decisione arriva “dopo un’attenta valutazione delle risposte fornite dalla Biennale per giustificare la riapertura del Padiglione Russia”. E ha aggiunto: “La cultura in Europa, finanziata con il denaro dei contribuenti, dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici. Tali valori non sono rispettati nella Russia odierna”.
L’annuncio della revoca dei finanziamenti apre il dibattito sull’autonomia delle istituzioni culturali in Europa. La Biennale, storicamente fondata sul principio della rappresentanza internazionale attraverso i padiglioni nazionali, è al centro di un confronto/scontro senza eguali che intreccia diplomazia culturale, libertà artistica e ideologica, politica e impiego delle risorse comunitarie.
(Fonte: IlGiornale)

