La vittima è una giovane mamma di 33 anni, Luigia Fortunato, originaria di Foggia, da tempo residente nella città mariana. Lavorava come cameriera, in passato anche a Castelfidardo. Il presunto assassino, invece, è il suo ex, un nordafricano 35enne dal quale ha avuto un bambino, frutto della loro relazione ormai conclusa: il piccolo ieri sera era con la nonna materna. L’uomo è stato fermato dai carabinieri mentre era ancora in strada in apparente stato confusionale.
L’hanno portato alla caserma di Porto Recanati dove, in tarda serata, si sarebbe costituito. A chiedere aiuto sono stati proprio i residenti di via Bramante, che ieri sera, attorno alle 22,30, hanno notato l’uomo che vagava in strada, sotto shock, con i vestiti imbrattati di sangue. Non aveva armi con sé ma riferiva di avere appena ucciso la ex compagna.
La lite è scaturita dall’ennesimo tentativo dell’uomo di riaverla a sé e, soprattutto, dalla pretesa di riprendersi il figlio, conteso dopo la fine della travagliata relazione. Ed ecco la follia. Avrebbe impugnato un coltello – non è chiaro se l’abbia afferrato dalla cucina o l’avesse già con sé – e poi l’avrebbe colpita, più volte a morte. Quindi è sceso in strada, insanguinato. Barcollante come se ubriaco. «Ho ucciso la mia ex», avrebbe riferito ai residenti e alle persone di passaggio che, sconvolte, si sono avvicinate all’uomo per capire se avesse bisogno di aiuto. Pensavano fosse stato aggredito. In realtà, si era appena macchiato del più atroce dei delitti.
Dopo le numerose telefonate al 112, si è attivata immediatamente la macchina dei soccorsi. La centrale operativa del 118 ha inviato sul luogo un’ambulanza della Croce Rossa di Loreto e l’ambulanza medicalizzata di Recanati. I soccorritori sono accorsi nell’appartamento in cui si è consumata la tragedia, al quinto piano della palazzina di via Bramante. E quando sono entrati, hanno trovato sangue ovunque. La giovane donna versava ancora agonizzante, a terra, lungo il corridoio. Inutile ogni tentativo di rianimarla. Troppo gravi le ferite inferte con il coltello.
Ennesimo femminicidio. Ennesima tragedia. Ennesima vittima di un amore tossico, fatto di ossessione e possessione.
Donna Vita Libertà.
(Fonti: ANSA, Leggo)

