“Toh, Erdogan mi ha regalato una pistola come souvenir del vertice Nato!”.
L’insolito regalo ha lasciato spiazzati i leader di ritorno dalla capitale turca: al termine di giornate di lavori convulsi i vari team sono stati costretti a rapide consultazioni sul protocollo per decidere cosa fare con l’insolito souvenir.

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ritenuto opportuno subito informare, già sul volo di ritorno a Londra, che lui e altri leader – il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro olandese Rob Jetten – hanno deciso di lasciare l’arma in Turchia. Altri l’hanno invece imbarcata e gestita ciascuno secondo le proprie regole. Tra questi ultimi la premier Giorgia Meloni.
L’obiettivo di Erdogan di quel regalo è un “sottile” riferimento all’industria della difesa turca e alla sua centralità per il Paese. Il revolver poi, secondo alcune immagini diffuse, sembra si tratti di una Gumusay 357 Magnum, una rara pistola a sei colpi prodotta dall’azienda turca di armi MKE negli anni ’90.
Un cannone portatile!

Il pistolone, rigorosamente personalizzato con i nomi dei leader, era custodito in una scatola rossa foderata di nero insieme a sei proiettili e una dedica. Fornita insieme ad un documento che la esentava dalle restrizioni sull’export(!).
Inevitabile l’allerta tra i team delle diverse delegazioni.

Ursula Von der Leyen “ha espresso la sua gratitudine” a Erdogan per il dono, ha detto il suo portavoce, aggiungendo però che l’arma sarebbe stata dismessa, donata a un museo militare. Il primo ministro canadese Mark Carney ha invece imbarcato con sé la pistola, ma ha lasciato i sei proiettili in Turchia.
Quanto alla Meloni la pistola è stata presa in carico dal personale della sicurezza al seguito della missione della premier e giunta in Italia è stata consegnata e protocollata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier che sono gestiti secondo regole precise. Le disposizioni attualmente in vigore sui regali di rappresentanza sono state introdotte nel 2007 dall’allora governo Prodi e prevedono che i regali di rappresentanza non possano essere trattenuti a titolo personale: vengono catalogati e custoditi negli spazi ufficiali del governo e dopo un certo periodo possono essere esposti in mostre o devoluti in beneficenza.
Verrebbe da domandarsi se la nostra premier, almeno per pura curiosità, non abbia impugnato per un solo istante la pistola per vedere che effetto fa.
(Fonte: ANSA)

