Adinolfi si difende dalle accuse della Procura e si paragona a Davide(!)

Dagli arresti domiciliari Mario Adinolfi, accusato dalla Procura di Roma di truffa ed evasione fiscale, dichiara la sua innocenza e respinge ogni accusa a suo carico,

In una lunga nota il giornalista ed ex parlamentare afferma la sua “totale innocenza” nella vicenda legata alla ‘scommessa collettiva’, un circuito di raccolta fondi da privati – stile Ponzi, promosso via social – ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. In una nota cita Dio, la fede con riferimenti biblici a Davide e Golia!

“Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà” dice Adinolfi affermando di vivere “con serenità” queste ore grazie alla “fede”. L’indagato, che nei prossimi giorni comparirà davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia, definisce la vicenda che lo ha travolto come “surreale” e in cui “è evidente l’ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia. Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia”. Chi indaga gli contesta una truffa da 5 milioni di euro e un’evasione fiscale da 400 mila euro. Denaro ottenuto dai partecipanti all’attività di scommesse che sarebbe stato impiegato dal 55enne per viaggi esotici, acquisto di immobili, orologi di lusso e quadri d’autore.

L’ex parlamentare aggiunge che affronterà “la gigantesca saldatura di alcuni interessi che vogliono vedermi nel fango, affronterò la violazione istantanea del segreto istruttorio con la diffusione ai media di ogni dettaglio delle carte che dovrebbero essere secretate fino alla fine delle indagini preliminari, affronterò l’onta del braccialetto elettronico che a Roma si riserva solo agli autori di crimini violenti e neanche a tutti loro”.

Adinolfi ammette di giocare a poker e praticare il gioco d’azzardo: “Lo faccio da decenni e come tutti i giocatori – aggiunge – lo faccio spesso collettivamente ma senza sollecitare mai nessuno, in molti con me giocando hanno guadagnato e sì c’è qualcuno che ha perso: sono scommesse e il codice le definisce ‘obbligazioni naturali non ripetibili’, il gioco funziona così. Di certo non mi sono mai arricchito sulla pelle degli altri”. Secondo l’impianto accusatorio in epoche diverse i partecipanti hanno “effettuato versamenti a favore dell’indagato secondo modalità analoghe”. Adinolfi avrebbe messo in atto condotte che “per sistematicità denotano una evidente pervasiva pericolosità sociale”, scrive il gip nell’ordinanza cautelare. Sui soldi spesi in modo illecito l’ex partecipante al Grande Fratello taglia corto. “Ma è davvero tanto difficile verificare che alle Maldive o in Egitto non sono mai stato in vita mia? Che non solo non posseggo ma non sono mai salito in vita mia su uno yacht o su altre imbarcazioni private? Che mai e poi mai ho posseduto o acquistato quadri o lingotti di qualsiasi metallo?”. Dopo “14 ore di perquisizione in casa mia i poveri finanzieri sono andati via con due fogli di carta e un bancomat. Ecco il lusso che hanno trovato. Vivo da monaco, senza vizi. Mi vesto – spiega – con un pantaloncino e una t-shirt, anche a dicembre. Il mio stile di vita a dir poco morigerato è noto a tutti”.

 

Fatto curioso: il pastore Davide lanciava pietre contro lupi per difendere il gregge e contro i Filistei capeggiati dal gigante Golia.

Adinolfi, che ha confessato la sua passione per il gioco d’azzardo, lancia invece i dadi!

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.