Nonna investe e uccide il nipote nel cortile di casa

E’ successo a Zero Branco, in provincia di Treviso: un bimbo di un anno e mezzo è morto dopo essere stato travolto dall’auto guidata dalla nonna.

La tragedia è avvenuta mercoledì sera, attorno alle 20.20, in via Tiveron, strada tra le frazioni di Scandolara e Santa Cristina, nel cortile dell’abitazione di famiglia.

La donna era convinta che il nipote fosse ancora vicino all’auto con un adulto, ma si è sbagliata. «Ho sentito le urla e sono subito corsa fuori – racconta una vicina tra le lacrime – Abbiamo chiamato immediatamente i soccorsi perché il bimbo non respirava».

Come riporta il Gazzettino, a fermare il mezzo e a eseguire le prime manovre di rianimazione è stata proprio la nonna, appena accortasi dell’impatto. Sotto choc continuava a ripetere: «L’ho ucciso io». Sul posto è arrivata un’ambulanza dell’ospedale Ca’ Foncello: i sanitari hanno subito intubato il bimbo e proseguito le manovre di rianimazione.

Stabilizzato, il piccolo è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Treviso. Le condizioni erano gravissime per il trauma cranico riportato: nonostante ogni tentativo, il bambino è morto poco dopo.

Sul luogo sono intervenuti anche i carabinieri di Zero Branco, che hanno posto sotto sequestro l’auto e avviato indagini, mettendo il veicolo a disposizione dell’autorità giudiziaria. È stata disposta l’autopsia del piccolo. L’anziana ha raggiunto la caserma per essere ascoltata e sottoposta agli accertamenti di rito. «Si è accorta subito che la situazione era grave, noi siamo corsi ad aiutarla», riferisce ancora una vicina, turbata per quanto accaduto.

La famiglia è sconvolta dal dolore

La famiglia è di origine moldava e vive da anni a Zero Branco. «Sono persone splendide, quello che è successo è una tragedia inspiegabile», aggiunge la vicina di casa. I genitori del bambino si sono precipitati in ospedale, sperando di poter riabbracciare il figlio. Le urla disperate della nonna hanno richiamato immediatamente l’attenzione dei vicini, tra i primi a lanciare l’allarme chiamando il Suem 118.

(Fonti: IlGazzettino, IlMattino, IlMessaggero)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.