Il caldo ha già ucciso in Europa 200mila persone in 4 anni

Il costo delle vite umane, col caldo, è inaccettabile.

Anziani, bambini, persone con pregresse patologie sono a maggior rischio. Persino gli animali soffrono per l’intensa afa che sta investendo il continente.

Il cambiamento climatico ha i suoi tragici effetti, e la calura incredibilmente intensa, specie nelle aree urbane prive di verde, non lascia tregua.

Idratarsi è lo scudo principale.

Il Dott. Fabrizio Pregliasco (sopra, in foto), direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, intervistato dall’AGI, ha dichiarato : “si rischiano migliaia di morti”. “I temporali di venerdì e soprattutto sabato potranno dare un sollievo temporaneo, ma non cancellano il quadro generale”, ha sottolineato, “ci aspetta una fase molto pesante, con caldo umido e forte stress per l’organismo”.

“Le esperienze degli ultimi anni ci insegnano che le ondate di calore non provocano solo disagi, ma determinano un eccesso di decessi che spesso emerge nelle settimane successive attraverso le analisi epidemiologiche. L’Economist aveva stimato circa 1.300 morti in Europa nei primi quattro giorni della precedente ondata: se un evento di analoga intensità dovesse protrarsi per due o tre settimane e interessare contemporaneamente Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e il Nord-Ovest dell’Italia, il bilancio potrebbe essere sensibilmente superiore, circa diverse migliaia di vittime.”

“Il caldo estremo è ormai una delle principali emergenze sanitarie legate ai cambiamenti climatici. Non basta affrontarlo come un fenomeno meteorologico; servono prevenzione, assistenza territoriale, sorveglianza attiva dei soggetti fragili e città più resilienti, perché ogni giorno di caldo estremo in più può tradursi in un aumento dei ricoveri e dei decessi evitabili“, conclude il Dott. Pregliasco.

 

 

 

 

(Fonte: AGI)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.