Dopo essere stata giudicata colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici in relazione agli incarichi fittizi di assistenti parlamentari europei in primo grado, Marine Le Pen è stata condannata anche in Appello. Ma la leader del Rassemblement National potrà ancora candidarsi alle presidenziali del 2027 se lo deciderà.
I riflettori ora sono puntati sul telegiornale di Tf1 delle 20 dove molto probabilmente Le Pen annuncerà la sua decisione. Nel caso in cui la leader del Rn decidesse di gettare la spugna a correre per l’Eliseo ci sarebbe il presidente del partito di estrema destra Jordan Bardella. La Corte di Appello di Parigi oggi ha condannato Marine Le Pen ma ha ridotto la sua condanna – che in primo grado era di 4 anni di carcere di cui due con la sospensione condizionale della pena, ad una multa di 100 mila euro e a 5 anni di ineleggibilità con esecuzione provvisoria – portandola a 3 anni di reclusione di cui due con la sospensione condizionale della pena e 1 anno con il braccialetto elettronico a 45 mesi di ineleggibilità, di cui 30 con condizionale (i restanti 15 mesi sono già stati scontati) e sempre 100 mila euro di multa. Ora ci sono dieci giorni di tempo per un eventuale ricorso in Cassazione e nel caso in cui una delle parti decidesse di ricorrere probabilmente la Corte di Cassazione dovrà decidere entro gennaio 2027. Marine Le Pen dovrebbe rinunciare al ricorso in Cassazione, perché un ricorso sospenderebbe la sua pena e dunque allungherebbe i tempi già stretti in vista delle elezioni presidenziali fissate il 18 aprile e il 2 maggio. Ora bisognerà capire che deciderà la Procura.
Nel frattempo Marine Le Pen (che durante la lettura della sentenza è rimasta impassibile) ha lasciato il palazzo di Giustizia senza rilasciare dichiarazioni dopo l’annuncio della sentenza. All’uscita dall’aula, riferiscono i media francesi, Rodolphe Bosselut, avvocato di Marine Le Pen, si è detto “parzialmente soddisfatto” di questa decisione in appello. “È un buon inizio”, ha affermato sottolineando che rispetto alla sentenza di primo grado c’è stato “un cambiamento significativo, in particolare per quanto riguarda la pena di ineleggibilità” ed è “un punto estremamente importante”: “Ora stiamo valutando la decisione nel suo complesso. Ne discuteremo questo pomeriggio e decideremo in un secondo momento sulle eventuali azioni da intraprendere a seguito di questa decisione”.

