La nube di cenere, alta circa 1.5 chilometri, si è generata ieri intorno alle 8:45 dalla bocca sul fianco orientale del cratere Voragine. L’emissione, inizialmente moderata, si è intensificata nel giro di un’ora dirigendosi verso sud-sud-est. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha rilevato valori elevati e in costante aumento del tremore vulcanico, con il picco registrato nella mattinata di sabato.
Nell’aeroporto di Catania resta l’interruzione di tutti i voli in arrivo e in partenza, al momento fino alle 18. “I passeggeri – dice la Sac, società di gestione dell’aeroporto catanese – sono pregati di non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo”. Tornato invece operativo l’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nel Ragusano.
L’intensa attività ha costretto l’aeroporto ad alzare il livello di allerta da arancione a rosso. Ieri sono stati deviati verso Palermo 23 voli provenienti da Catania. All’aeroporto Falcone-Borsellino, nonostante il traffico intenso, non si sono registrati particolari disagi e i passeggeri dei voli dirottati sono stati assistiti con trasferimenti via bus verso Catania.
Bisogna accettare il fatto che l’Etna è un vulcano attivo.
(Fonte: IlMattino)

