Istanti di follia a Roma davanti al Colosseo, dove un gruppo di maranza, anche italiani di seconda generazione, ha portato il caos in mezzo a passanti e turisti. Era sera inoltrata ma la calura capitolina del 1 luglio ha spinto tantissime persone a visitare la città nelle ore notturne, tra cui i turisti portoghesi che hanno effettuato le riprese diventate poi virali sui social. Il gruppo è arcinoto nella zona, tra loro ci sono anche minori non accompagnati che escono dalle case famiglia dove sono alloggiati, dedicandosi anche ad attività illecite.
Il loro ritrovo è questa parte di città ai piedi del Colosseo, dove si sono spesso registrate risse, ma quella sera è successo qualcosa di diverso. Alcuno di loro hanno cominciato ad accendere i fuochi d’artificio in mezzo alla folla per spaventare i passanti mentre altri facevano la “danza del coltello”, ossia ballavano brandendo i serramanici, ormai in dotazione a tutti i giovani.
Qualcuno dei presenti ha allertato la polizia locale, che è giunta sul luogo per verificare cosa stesse succedendo ma è stata questione di pochi attimi, perché mentre gli agenti erano intenti nell’effettuare le identificazioni, non semplici dato che qualcuno scappava e altri opponevano resistenza attiva, uno è riuscito a salire in auto, mettere in moto e tentare la fuga.

Ha tentato qualche manovra azzardata in retromarcia in mezzo alla folla schivando di poco i passanti ed è solo per puro caso che nessuno è stato colpito e investito dal veicolo.
Sono stati necessari diversi minuti prima che gli agenti riuscissero a riprendere possesso della vettura e ad arrestare tre dei maranza.
Non è chiaro se siano stati messi in stato di fermo o se siano stati denunciati a piede libero dalle autorità. Sicuramente quanto accaduto al Colosseo, uno dei simboli di questo Paese, e che si ripete in diverse forme ormai da troppo tempo, non fornisce un biglietto da visita adeguato all’Italia, che vede sempre più zone cadere nelle mani di delinquenti sfrenati, che nel migliore dei casi si divertono a molestare e provocare i turisti, in altri casi fanno ben di peggio. “Gentaglia che non merita di stare in Italia”, ha commentato Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega.

Ormai è chiaro che l’integrazione, nonostante la cittadinanza regolare, è una pura chimera. Costoro non si sentono italiani e odiano l’Italia, fregandosene delle leggi e dell’autorità, compiendo atti di violenza che rappresentano un moderno terrorismo sociale lungo tutto lo Stivale.
Non per fare l’uccello del malaugurio, ma altri episodi del genere, con esito ben più tragico, prima o poi (molto prima, mi sa) capiteranno e al telegiornale sentirete “italiano di seconda generazione ha ucciso/stuprato/rubato/picchiato/vandalizzato/offeso/umiliato/stalkerizzato/incendiato/distrutto…” , i vocaboli negativi che ormai riguardano questo insopportabile fenomeno si sprecano.
Ma io vi domando, usando la nostra lingua madre, citando Sallustio:
QUO USQUE TANDEM? (dal latino, ovviamente: “FINO A QUANDO?”)…
(Fonti: forumcorriere.corriere.it, IlGiornale)

