Cuba affronta oggi un nuovo blackout, con il 72% del Paese senza elettricità nelle ore di massimo consumo, secondo le previsioni dell’Unione elettrica (Une), la società statale che gestisce la rete nazionale. Nelle ore di punta sarà disponibile una capacità di generazione di appena 1.000 megawatt a fronte di una domanda stimata di 3.100 megawatt, con un deficit di 2.200 megawatt e un’interruzione prevista di 2.230 megawatt.
Centrali spente e mancanza di carburante
Dieci delle sedici unità termoelettriche cubane sono ferme per guasti o manutenzione, mentre oltre cento motori di generazione e diverse centrali galleggianti sono inattivi per mancanza di combustibile. Il precedente record risale a venerdì scorso, quando i blackout avevano interessato contemporaneamente il 71% del territorio nazionale. Il governo cubano definisce la crisi energetica “acuta”, “critica” ed “estremamente tesa”, mentre gli esperti la attribuiscono al deterioramento delle infrastrutture, alla cronica carenza di investimenti e alla scarsità di carburante.
La morsa degli USA si fa sempre più stretta.
(Fonte: ANSA)

