Strage di Altavilla, ergastolo per i colpevoli del massacro

Il tribunale di Palermo ha condannato, nel processo di primo grado, le due persone ritenute colpevoli di quel massacro costato la vita, nel febbraio del 2024, ad Antonella Salamone e i suoi due figli Kevin ed Emmanuel Barreca, di appena 16 e 5 anni.

Condanne all’ergastolo per Giovanni Barreca, padre e marito delle vittime e per il “santone” Massimo Carandente e Sabrina Fina che hanno partecipato al massacro.

Una strage assurda, legata a una presunta “liberazione dal demonio” che avrebbe posseduto le tre vittime, moglie e figli di Barreca, pure il bambino di 5 anni, torturato e ucciso in maniera orribile, mentre la Salamone fu pure bruciata, dopo il brutale omicidio.

Per Barreca, padre delle due vittime e marito della Salamone, la richiesta era stata di 30 anni. I giudici hanno ritenuto invece che il muratore fosse pienamente consapevole di quel che stava facendo, nonostante una perizia che affermava in parte il contrario. Nella strage di Altavilla Milicia (Palermo) è coinvolta anche l’altra figlia di Barreca, Miriam, diciassettenne all’epoca dei fatti, condannata a 12 anni e 8 mesi in primo grado, col rito minorile, ma assolta in appello perché ritenuta costretta a uccidere, dunque incapace di intendere e di volere.

 

 

(Fonti: IlPost, Lettera43)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.