Otranto, immigrati costretti a vivere in una casa-pollaio

Ventitré persone erano stipate nella stessa abitazione a Otranto, in provincia di Lecce: 21 adulti (10 pakistani, 8 bengalesi e 3 indiani) e 2 minori pakistani, tutti regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Li hanno scoperti i carabinieri del comando provinciale del capoluogo salentino, nell’ambito delle strategie condivise in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per il contrasto al fenomeno diffuso delle cosiddette ‘case pollaio’. Abitazioni spesso segnate da degrado, abusivismo edilizio e locazioni irregolari.

I militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Lecce un 75enne salentino per abuso edilizio e omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza della cessione di fabbricato. E’ stato eseguito il sequestro preventivo d’urgenza dell’immobile, risultato abusivo. Nel corso del controllo, effettuato con il supporto di personale della Asl di Lecce, l’immobile è risultato in gravi condizioni igienico-sanitarie: locali angusti e insalubri, presenza diffusa di umidità e muffa, assenza di acqua potabile e condizioni abitative non conformi ai minimi standard di sicurezza e salubrità.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che gli occupanti corrispondevano un canone mensile in contanti, in assenza di contratti regolari di locazione. È stata riscontrata l’omessa comunicazione delle generalità degli alloggiati all’autorità di pubblica sicurezza. Della loro situazione sono stati informati i Servizi sociali comunali, mentre ulteriori verifiche saranno svolte con l’Agenzia delle Entrate per gli eventuali profili di natura fiscale.

E’ questo l’ennesimo caso di sfruttamento sulla pelle degli immigrati, costretti a vivere peggio degli animali.

(Fonti: LaRepubblica, ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.