Prete ha incidente, positivo al test cocaina: “L’ho assunta per errore”!

Si schianta contro un guardrail in Abruzzo e risulta positivo alla cocaina. La difesa parla di assunzione accidentale, processo aggiornato a ottobre 2026.

L’ incidente stradale finisce al centro di un caso giudiziario. Un ex parroco, Don Daniel Cardenas, è stato coinvolto in uno schianto contro il guardrail a Santa Brigida, in provincia dell’Aquila, dopo aver perso il controllo della sua Toyota.

Dai successivi accertamenti è emersa la positività alla cocaina, elemento che ha portato il pubblico ministero a chiedere una condanna a un anno e due mesi di reclusione. La vicenda è ora al vaglio del tribunale, con un’udienza aggiornata al primo ottobre 2026.

Il fatto risale al 10 marzo 2024. Dopo lo schianto, i soccorsi hanno sottoposto il sacerdote a esami tossicologici dai quali è risultata la presenza di cocaina in quantità elevata.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Sulmona, che hanno effettuato i rilievi e disposto il ritiro (inevitabile) della patente, oltre alla denuncia alla magistratura.

La notizia, diffusa dal quotidiano Il Centro, sta nella curiosa tesi della difesa del sacerdote: avrebbe consumato cocaina per errore, di qui la positività, durante la guida che ha portato all’incidente non era sotto l’effetto di stupefacenti.

L’avvocato Gerardo Marrocco che assiste don Daniel Cardenas lo ha ribadito nell’ultima arringa in tribunale: il parroco non era alterato al momento dell’incidente, in cui si è schiantato contro un guard rail.

Il consumo per errore sembra abbastanza debole come argomentazione, ma dimostrare che fosse “alterato” proprio in quel momento è in effetti un altro discorso. Gli esami tossicologici avevano restituito un valore particolarmente elevato, pari a mille.  

La procura dell’Aquila ha chiesto una condanna a 14 mesi di reclusione per il sacerdote.

Il vescovo di Sulmona-Valva, Michele Fusco, aveva deciso di sospenderlo dall’attività pastorale alcune settimane dopo i fatti, una misura che ha portato al trasferimento del sacerdote a Roseto degli Abruzzi e che, a oggi, resta ancora in vigore.

Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato davanti al giudice Emanuela Cisterna, che ha fissato al primo ottobre la nuova udienza per le repliche. Il nodo della contesa riguarda l’interpretazione degli accertamenti sanitari, secondo la difesa non sufficienti a provare che il sacerdote fosse sotto l’effetto della cocaina proprio nel momento dello schianto. Solo dopo le controdeduzioni delle parti, previste in autunno, il giudice potrà sciogliere la riserva e arrivare a una decisione su una vicenda che, fin dal primo giorno, ha avuto una vasta risonanza nella comunità abruzzese.

Errare umanum est…?

 

 

(Fonti: www.ohga.it, ANSA, Openonline.it, blitzquotidiano.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.