Diciassette anni dopo la tragedia che sconvolse la città, Viareggio ricorda le 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009, uno dei più gravi disastri su binari della storia recente italiana.
Erano le 23:49 quando un treno merci composto da vagoni cisterna carichi di GPL ( gas propano liquido) deragliò nei pressi della stazione ferroviaria.
La fuoriuscita del gas scatenò una immane deflagrazione seguita da un violento incendio che colpì le abitazioni circostanti, causando la morte di 32 persone e ferendone oltre un centinaio.
Oggi c’è stata una messa al cimitero della Misericordia.
In serata, alle 21.15, partirà dalla Chiesina dei Pescatori, in Darsena, la tradizionale camminata civile attraverso le strade cittadine.
Il corteo raggiungerà la Casina dei Ricordi dove, alle 23.48, un minuto prima dell’ora del disastro, saranno letti i nomi delle 32 vittime accompagnati dal rintocco della campana.
In occasione dell’anniversario, l’associazione dei familiari delle vittime Il Mondo che Vorrei e il collegio di avvocati che li ha assistiti hanno diffuso una nota nella quale definiscono il 29 giugno “un giorno di raccoglimento e commozione nel ricordo dei morti”.
Nel documento, l’associazione esprime amarezza per alcuni interventi pubblici che, a loro avviso, tenderebbero a “trasformare i condannati in vittime” o a mettere in discussione sentenze ormai definitive.
I familiari ricordano infatti che gli ex amministratori delegati Mauro Moretti, Michele Mario Elia e Vincenzo Soprano sono stati riconosciuti responsabili del disastro “da tutti i giudici di merito e di legittimità” nel corso dei sette gradi di giudizio che hanno interessato il processo.
L’associazione sottolinea inoltre come la sentenza definitiva della Corte di Cassazione abbia accertato in modo irrevocabile le responsabilità degli amministratori delegati sulla base dei consolidati principi del diritto penale in materia di sicurezza sul lavoro, richiamando anche la giurisprudenza maturata nel processo per il rogo nell’acciaieria ThyssenKrupp.
A diciassette anni dalla tragedia, Viareggio continua a mantenere vivo il ricordo delle vittime, all’insegna della giustizia e della memoria collettiva.
E’ opinione del sottoscritto che i continui furti di cavi e le azioni di sabotaggio ad opera di anarchici vengano inseriti in un disegno di legge che li qualifichi come “tentata strage ferroviaria”.
Ministro Salvini, a Lei l’onere.
(Fonte: Intoscana.it)

