La Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1987 con la Risoluzione 42/112, scegliendo il 26 giugno per commemorare la Convenzione del 1936 sulla repressione del traffico illecito di stupefacenti. L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi legati all’uso di droghe, rafforzare la cooperazione internazionale e promuovere strategie di prevenzione, trattamento e riabilitazione per tutti, con particolare attenzione a giovani e comunità vulnerabili.
Il Ministero della Salute ha promosso diverse iniziative per affrontare il fenomeno delle dipendenze in Italia. Tra queste, la presentazione della Relazione 2026 sul fenomeno delle dipendenze, che offre una panoramica su consumi, nuove emergenze e trasformazioni sociali legate alle dipendenze. La relazione evidenzia un cambiamento profondo del mercato e dei consumi, con la cocaina che si conferma una delle principali criticità.
Molti sono i tipi di droga, da quelle cosiddette “leggere” (in realtà non lo sono) come marijuana e hashish, a quelle “pesanti”, come eroina, cocaina, sintetiche.

La droga, innanzitutto, fa male. Debilita il fisico, la mente, crea dipendenza, distrugge la vita. E’ stupida: non si può fuggire in eterno dalla realtà, e quando si torna da un “trip” (il viaggio) è peggio di prima. E’ illegale, per cui si rischia di incorrere in problemi con la Giustizia. E’ uno sbattimento continuo per procurarsela, e anche nell’avere a che fare con altri assuntori e/o spacciatori.
Non ne vale la pena. Fate (e qui cito “Renton” dal film Trainspotting, cult movie sulle droghe) così: SCEGLIETE LA VITA.

