Ladri svaligiano la casa del nipote (reo confesso) assassino di Chiara Guerra

Sul corpo di Chiara Guerra (la professoressa di 53 anni uccisa a San Stino di Livenza dal nipote 17enne reo confesso è stato eseguito l’esame autoptico, durato oltre quattro ore presso l’ospedale civile di Portogruaro.

Secondo quanto riferito dall’ANSA, Chiara Guerra sarebbe stata colpita con 42 coltellate. Tra le ferite riscontrate, una alla nuca, inferta con tale violenza da attraversare le vertebre, viene indicata come il possibile colpo finale sferrato dall’aggressore.

A distanza di 12 giorni dal delitto, la tenuta di via Don Milani è stata presa di mira dai ladri. Approfittando dell’assenza della famiglia, alcuni ignoti sono riusciti a intrufolarsi nell’abitazione dei genitori del nipote assassino, nonostante l’intera area fosse posta sotto sequestro giudiziario con i relativi sigilli ben visibili sui cancelli.

I malviventi – con ogni probabilità diversi soggetti – hanno scavalcato la recinzione principale della proprietà e hanno forzato porte e finestre per accedere all’interno. Una volta dentro – scrivono “Il Messaggero” e “Il Gazzettino” – hanno rubato numerosi gioielli in oro che i proprietari avevano lasciato in casa prima del provvedimento di sequestro. Il bottino complessivo è ancora in corso di quantificazione. Il padre del 17enne si è detto profondamente sconvolto alla scoperta dell’intrusione.

I carabinieri indagano per fare piena luce sul furto e identificare i responsabili del colpo. Secondo una prima ipotesi investigativa, gli inquirenti tendono a escludere qualsiasi tipo di collegamento logico o materiale tra la rapina e il precedente omicidio della professoressa.

Si tratterebbe, con buona probabilità, di un’azione sciacallesca sfruttata da criminali comuni, consapevoli del fatto che le abitazioni fossero temporaneamente vuote a causa della vicenda giudiziaria.

E’ di ieri la notizia di un caso simile, avvenuto nella casa di Alessandro Venier, l’uomo ucciso e fatto a pezzi dalla compagna e dalla madre a Gemona del Friuli (Udine). In quel caso un ladro è stato arrestato in flagranza mentre tentava, con tanto di attrezzatura professionale di rubare la Fiat Panda del defunto.

(Fonti: CorriereAdriatico, ANSA, IlMessaggero, IlGazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.