Anticiclone “Caronte”, un nome dantesco a garanzia di qualità infernale

L’anticiclone Caronte infiamma l’Europa e porta i termometri fino a 40°C anche sul Centro-Nord Italia. Le condizioni atmosferiche che un tempo erano tipiche ed esclusive del Nordafrica infestano adesso l’area mediterranea, coprendo Spagna, Italia e Grecia. E le cronache di queste ore lo confermano: le allerte sanitarie si moltiplicano, i piani di emergenza per le fasce deboli sono scattati in mezza Europa e le nostre città vivono un vero e proprio blackout da stress termico.

In condizioni che definiamo ancora “eccezionali” (ma che saranno la norma tra forse dieci anni), questo alito nordafricano si è spinto fino a invadere il centro-nord della Francia e l’Inghilterra, portando le stesse temperature del deserto del Sahara nel cuore dell’Europa continentale evidenzia iLMeteo.it.

La condizione termica in Italia

E per l’Italia si aspetta il peggio.

L’apice di questa ondata termica sarà tra domenica e lunedì, quando l’anticiclone africano Caronte ci traghetterà nel vero inferno termico.

I termometri schizzeranno sopra i 40°C.

L’ondata riguarda non solo le classiche Sicilia Sardegna, ma città come Firenze e Parma, nel cuore della Toscana e dell’Emilia. Nel frattempo, metropoli come Milano balleranno la samba in un clima che oscilla tra il tropicale, il super tropicale e l’equatoriale.

Siamo lontanissimi dai mesi di giugno del secolo scorso, quando era possibile sopportare giornate a 32°C  con notti fresche a 17°C. La nostra percezione si è talmente abituata all’eccesso che una previsione di 34°C  suona come una buona notizia, una “rinfrescata”  rispetto ai picchi solari.

Si spera che il mese di luglio possa farci respirare un po’, ma la cronaca recente ci insegna a essere previdenti: l’accumulo di un’energia termica e igrometrica (umidità) così imponente rischia di sfogarsi, alla fine dell’ondata, in fenomeni atmosferici da record.

Inquietante lo scenario che si presenta, perché non siamo di fronte a una semplice ondata ma a una “mareggiata” climatica, la ritirata di Caronte potrebbe essere solo un’illusione. Rischiamo di andare avanti a oltranza in questo limbo infernale fino al mese di settembre.

(Fonte: ADNKronos)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.