Estate: tempo di mare, montagna, ferie, divertimento e…zanzare.
“Questa estate si preannuncia particolarmente calda e le alte temperature favoriscono la proliferazione delle zanzare, che trascorrono la fase larvale in acqua. II caldo accelera il ciclo vitale degli insetti, le zanzare potranno completare il loro sviluppo in circa due settimane anziché tre. Questo significa più generazioni che si sovrappongono nel corso della stagione e, di conseguenza, una maggiore presenza di zanzare in circolazione con il rischio di infezioni trasmesse dagli insetti, come Dengue e West Nile, con numeri di casi in linea con quelli osservati nell’estate 2025″. Così all’Adnkronos Salute Diego Fontaneto (sotto, in foto), ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), presso l’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) di Verbania.

Alla domanda se dobbiamo preoccuparci? “Sì e no”, risponde il ricercatore. “Sì, perché il problema esiste e va tenuto sotto controllo. No, perché sappiamo che il sistema di sorveglianza funziona e che l’Istituto Zooprofilattico svolge ogni giorno un monitoraggio capillare e puntuale. L’attività di controllo – assicura Fontaneto – è continua: ogni notte gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico analizzano campioni di zanzare per individuare eventuali agenti patogeni di cui possono essere vettori. Alcune malattie colpiscono cavalli e animali da compagnia, altre possono interessare l’uomo. Si tratta quindi di un monitoraggio che coinvolge anche l’ambito veterinario”. Tuttavia, osserva Fontaneto, la “sorveglianza sugli animali è più semplice rispetto a quella sulla popolazione umana. Monitorare i cavalli è relativamente facile; monitorare le persone è molto più complesso”.
L’esperto evidenzia il ruolo della mobilità: “Le zanzare – spiega – si spostano, ma si spostano anche le persone. È proprio la circolazione delle persone a rendere più facile l’introduzione e la diffusione di queste malattie”.
Sul come difendersi, Fontaneto ricorda che anche alcuni rimedi naturali possono offrire un aiuto. “Piante aromatiche come lavanda e citronella possono contribuire a mascherare il nostro odore, rendendoci meno attraenti per le zanzare. Naturalmente, nelle aree dove questi insetti sono particolarmente numerosi, da sole non bastano”.
Cosa fare contro le zanzare
Il ricercatore raccomanda l’utilizzo di spray repellenti e delle reti antizanzare. Inoltre, in occasione di grandi eventi all’aperto, vengono spesso programmati interventi specifici di disinfestazione. “Prima di concerti o manifestazioni si effettuano trattamenti adulticidi: gli insetticidi vengono spruzzati sulle superfici e per uno o due giorni riducono sensibilmente la presenza delle zanzare adulte. Terminato l’effetto del trattamento, però, gli insetti tendono a ricomparire”. Accanto agli interventi contro gli esemplari adulti, conclude Fontaneto, “vengono utilizzati anche prodotti larvicidi per eliminare le zanzare direttamente nei ristagni d’acqua, interrompendo il ciclo di sviluppo prima che raggiungano lo stadio adulto” conclude.
Nota curiosa: anni addietro circolava la notizia su una possibile ricerca scientifica atta a scoprire il gene sessuale delle zanzare in modo da “trasformare” la loro condotta “amorosa” per provocarne l’estinzione o perlomeno una significativa riduzione.
(Fonte: ADNKronos)

