Eredità Agnelli: Margherita Agnelli contro il figlio John Elkann

Cominciata stamani a Torino l’udienza preliminare nell’inchiesta su presunte irregolarità fiscali maturate sulla residenza di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

La figlia, Margherita Agnelli, ha chiesto di costituirsi parte civile.

Ad essere chiamati in causa sono John Elkann , il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero e, per un episodio diverso, il notaio Remo Morone. L’udienza è stata aggiornata a settembre per dare modo alle difese di esprimere un parere.

 “Ritengo che ci sia poco di morale” nella richiesta di costituzione e di parte civile di Margherita Agnelli contro il figlio John Elkann nel procedimento penale in corso a Torino. Lo ha detto l’avvocato Paolo Siniscalchi, del team difensivo dell’imprenditore, prima di lasciare palazzo di giustizia. Siniscalchi ha anche ribadito che “Margherita è diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre” lasciando a John Elkann “l’onere di portarlo avanti in un momento molto critico”.
“Margherita Agnelli ha depositato il proprio atto di costituzione di parte civile anche nei confronti di John Elkann per il danno morale di immagine in quanto è stata vittima di un articolato piano fraudolento ai suoi danni, oltre che degli interessi pubblici volti ad escluderla dalla successione dei suoi genitori nonché dalla titolarità di partecipazione rilevanti e/o di controllo della società dicembre, la cassaforte di famiglia”. Lo ha ribadito lo staff legale di Margherita dopo la prima sessione dell’udienza preliminare in tribunale a Torino.

E’ più che normale che i soldi (molti milioni, ovviamente in questo caso) mettano madre contro figlio. E ‘naturale, indipendentemente dal cognome.

 

 

 

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.