“Per Noi di Centro sarà un giorno di festa: avvertiamo la responsabilità di essere accanto ad un gigante della politica come Clemente Mastella e ci apprestiamo a festeggiare questo splendido traguardo”, dichiara in una note il segretario regionale Campania di Noi Di Centro, Pasquale Giuditta.

“I miei cinquant’anni di carriera politica nelle istituzioni hanno seguito il solco del cattolicesimo democratico, della traduzione laica dell’Insegnamento evangelico, secondo la figura del fedele laico che fu lascito di Giuseppe Lazzati e secondo la traccia di Aldo Moro e Ciriaco De Mita da cui ho appreso come l’allievo fa dal maestro. Oggi la missione è indicare ai giovani la via per preservare la Democrazia dai conati di autoritarismo che produce uno scenario geopolitico preoccupante”, ha dichiarato alla sedicesima edizione del Festival della Pace il sindaco Mastella.

Una lunga carriera da “Highlander”!

Clemente Mastella nasce il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, piccolo centro della provincia di Benevento, di cui sarà Sindaco dal 1986 al 1992 e dal 2003.

Consegue la laurea in Lettere e Filosofia, poi diviene giornalista, iniziando la sua professione nella sede Rai di Napoli. L’impegno e la passione per la politica nonché per il giornalismo caratterizzeranno la sua vita. Giovanissimo si iscrive alla Democrazia Cristiana divenendo dirigente nazionale dell’Azione Cattolica.

Nelle elezioni politiche del 1976 Clemente Mastella viene eletto deputato (circoscrizione di Benevento-Avellino-Salerno con oltre 64.000 voti di preferenza) a soli 29 anni; entra a far parte della Commissione Interni di Montecitorio. Viene poi rieletto deputato alle politiche del 1979.

Ricopre importanti incarichi nella DC (in particolare il ruolo di responsabile del dipartimento informazione ed editoria del partito), divenendo esponente della sua corrente di sinistra.

A partire dal 1982 decide di dedicarsi quasi esclusivamente all’attività di partito, diventandone capo ufficio stampa.

Nel VI e VII Governo Andreotti è Sottosegretario alla Difesa. Membro della Commissione Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni nella VIII e IX Legislatura, Mastella passa durante la X Legislatura alla Commissione Cultura ed Istruzione.

Poi, nella XI Legislatura, entra a far parte della Commissione Difesa.

Fra gli incarichi di partito di questo periodo è di particolare rilievo la direzione politica di “Discussione”, settimanale della Democrazia Cristiana.

Viene rieletto nuovamente deputato nel 1992 e dopo due anni, di fronte alla frattura della DC conseguente alla nascita del PPI, mette insieme alcune espressioni centriste fondando il CCD, Centro Cristiano Democratico, all’inizio del 1994. Nel 1994 è Ministro del Lavoro nel primo Governo Berlusconi distinguendosi per la particolare attenzione rivolta ai problemi sociali.

Nel 1996 viene eletto per la lista CCD-CDU; nel marzo del 1998 lascia il CCD per fondare il CDR. Nella XIII Legislatura ha fatto parte della Commissione Difesa ed è stato eletto Vicepresidente della Camera, incarico che ha mantenuto fino al novembre 1998 quando si è dimesso per impegnarsi a tempo pieno come Segretario Nazionale prima dell’UDR e poi dell’UDEUR.

 

Clemente Mastella negli anni 2000

Nel 1999 prima e nel 2004 poi, è stato eletto al Parlamento Europeo come capolista nella circoscrizione meridionale.

Alle elezioni politiche del 2001 Mastella viene confermato alla Camera dei Deputati e ne diventa Vicepresidente.

Alle elezioni del 9 aprile 2006 viene eletto al Senato della Repubblica e diventa Ministro della Giustizia durante il II governo Prodi.

 

Gli anni 2010

Il 25 giugno 2010, nella sala dell’Assunta della Chiesa del Gesù a Roma, Clemente Mastella annuncia la fine della storia ultradecennale dell’UDEUR e la nascita di un nuovo soggetto politico denominato Popolari per il Sud.

 

In Europa con Forza Italia

Con lo scioglimento del Popolo della Libertà e la rinascita di Forza Italia, l’UDEUR decide di aderire alla ricostituita formazione. Nel 2014 Clemente Mastella viene nominato nel Comitato di Presidenza di Forza Italia.

 

Mastella Sindaco di Benevento

Il 17 gennaio 2015 a Benevento fonda un nuovo partito che si chiama Popolari per il Sud (ex UDEUR) in vista delle elezioni regionali di maggio in Campania. Le elezioni vengono vinte dall’avversario, l’esponente del PD Vincenzo De Luca; la moglie di Mastella (Forza Italia) con 10.000 voti non viene rieletta al consiglio regionale.

L’anno seguente (2016) Mastella si candida sindaco a Benevento sostenuto da Forza Italia, UdC e due liste civiche. Vince al ballottaggio e il 19 giugno diventa sindaco con il 62,88% dei voti.

Attualmente, Mastella continua a guidare l’amministrazione comunale di Benevento con Noi di Centro, affrontando le sfide della città e coordinando le attività del Comune, come evidenziato anche dalle notizie recenti riguardanti il suo staff .
Benevento è la città di cui Clemente Mastella è sindaco, ruolo che ricopre da oltre sette anni, con una carriera politica che spazia dal livello locale a quello nazionale.

La Famiglia

Coniugato con Sandra Lonardo, la coppia ha tre figli, Pellegrino, Elio e Sasha, quest’ultima adottata a 8 anni, proveniente dalla Bielorussia e sei nipoti.

Nel giugno 2025 sono state celebrate le loro nozze d’oro, rinnovando i voti matrimoniali nella stessa chiesa di Ceppaloni dove si sposarono esattamente 50 anni prima. Una celebrazione che ha coinvolto oltre 300 invitati tra politici, imprenditori e personaggi del mondo dello spettacolo, preceduta da una benedizione papale in Vaticano da parte di Papa Leone XIV.

“Tra l’amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo” ha dichiarato Mastella. Lodevole.

Potremmo scrivere una biografia intera su Clemente Mastella, ma siamo sicuri del fatto che un giorno piazze e vie saranno a lui meritatamente dedicate.

Come ricorda un nostro collaboratore, Nicola Gallo: “Clemente Mastella rappresenta quell’italianità dedita al lavoro e al miglioramento della società, inossidabile e sempre presente. Mio padre, convinto democristiano, lo votò diverse volte. E poi, oltre ad essere un uomo colto e serio, sa anche essere simpatico ed ironico, come quella volta che scoprì il falso digiuno-sciopero della fame di un politico che gozzovigliava allegramente”.

 

Ancora Auguri, Sig. Sindaco, excelsior!