La produzione di salumi chiude il 2025 con 1,173 milioni di tonnellate, +0,6% rispetto all’anno precedente, per un valore di 9,643 miliardi di euro (+1,9%).

A sostenerne la crescita ancora una volta è l’export, 231.645 tonnellate per oltre 2,5 miliardi di euro, +5,3% in volume e in valore. È il quadro emerso dall’Assemblea annuale di Assica, Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria, che quest’anno compie 80 anni.

Sul mercato interno la disponibilità al consumo è di 989.200 tonnellate (+0,5%), con un pro capite di 16,6 chilogrammi annui.

I dati : cotto al top

Al primo posto sempre il prosciutto cotto, con il 28,1% del totale dei salumi, seguito da crudo al 21%, mortadella/wurstel al 19,6%, salame all’8,3% e bresaola al 2,4%; chiudono gli altri salumi al 20,6%. “Alla luce dei recenti annunci di aumento dei tassi di interesse e del peggioramento delle prospettive economiche – ha commentato il presidente Lorenzo Beretta – il rischio è che questa situazione possa ulteriormente peggiorare nei prossimi mesi”.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.