BRUXELLES – “Importante sessione del G7 sull’intelligenza artificiale.

L’IA si sta sviluppando a un ritmo esponenziale.

È la tecnologia più importante del nostro tempo. Offre un potenziale immenso, ma comporta anche rischi per le società libere e democratiche. Credo che l’Europa e gli Stati Uniti debbano collaborare sull’IA.

Insieme, rappresentiamo il 70% del mercato mondiale. Abbiamo punti di forza complementari, interessi di sicurezza condivisi e una responsabilità comune di leadership.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen facendo riferimento al suo intervento alla sessione del G7 sull’IA. “Pertanto, dovremmo intensificare la nostra cooperazione. Investire insieme. Accelerare l’adozione ovunque, dall’industria alla sanità. E garantire che i modelli più potenti siano affidabili e sicuri”, aggiunge.

Ai politici fa paura l’intelligenza artificiale, perché se venisse applicata in politica, salterebbero fuori le incongruenze e le contraddizioni dei rappresentanti sugli scranni dei vari governi.

Basterebbe un unico input, una direttiva categorica: il bene di tutti.

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.