Il nuovo regolamento europeo sui rimpatri degli stranieri irregolari nell’Unione arriva oggi in plenaria a Strasburgo per il voto finale dell’Europarlamento. L’obbiettivo è facilitare i rimpatri di chi è entrato nella Ue illegittimamente, ma anche un successo che Palazzo Chigi rivendica a sé, visto che il Return Regulation, che rafforza il sistema previsto dal Patto Migrazione e Asilo entrato in vigore il 12 giugno, è frutto soprattutto del lavoro di tessitura e relazioni del governo Meloni.

A cercare di prendersene i meriti è stato Roberto Vannacci. “Approvato! La remigrazione parte anche in commissione Libe”, le parole del fondatore di Futuro Nazionale in un video girato al momento del voto. Che associa al provvedimento una delle parole leit-motiv vannacciane per eccellenza, “remigrazione”.

Ma il tentativo di “attribuzione” è difficilmente difendibile politicamente, dato che il merito dell’approvazione odierna del provvedimento è di chi ha portato avanti questa istanza nelle istituzioni europee con un paziente negoziato. Per due anni il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – tramite una serie di incontri, vertici bilaterali-trilaterali e trattative – ha spinto in Europa la linea della Meloni, supportato dalle forze di maggioranza – Fdi, Fi e Lega delle quali come ben si sa, Vannacci non fa più parte. Alla fine Francia, Spagna e la maggioranza dei paesi Ue si sono allineati alla posizione italiana. Basti pensare ai “return hubs” (centri di ritorno), oggi previsti dal nuovo regolamento, che l’Italia ha di fatto politicamente anticipato con il protocollo siglato con il governo albanese di Tirana e con gli hub realizzati sull’altra sponda dell’Adriatico. Un tema che proprio Piantedosi aveva rivendicato alla fine dello scorso anno, a testimonianza del fatto che a tracciare la via per la svolta Ue fosse proprio l’Italia. Posizione condivisa anche da Fdi e dal gruppo dei Conservatori europei, che considerano il rafforzamento delle procedure di rimpatrio uno dei risultati più significativi ottenuti sul fronte migratorio.

“Mi pare che Futuro Nazionale abbia chiuso” ad una alleanza con il centrodestra, “io non mi sto ponendo il problema, per vincere le elezioni” bisogna “governare bene il resto sono alchimie, io mi occupo di fare al meglio il mio lavoro”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del G7 a Evian.

 

 

 

(Fonte: IlGiornale)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.