I carabinieri di Civita castellana, in provincia di Viterbo, hanno arrestato un 37enne italiano, dopo che aveva sfregiato con una coltellata il volto della ex fidanzata 33enne.
La vicenda, trapelata solo adesso, risale alla mattina del 5 giugno scorso intorno alle 10, quando l’uomo ha aggredito la donna mentre i due si trovavano nei pressi della Chiesa Ortodossa Romena D’Italia, situata in località Pian Paradiso, a Civita Castellana.
A chiamare i soccorsi è stata la stessa vittima dopo essere stata ferita dall’uomo che non voleva rassegnarsi alla fine della loro relazione. Subito dopo sul luogo sono giunti i carabinieri di Rignano Flaminio e quelli di Civita in ausilio.
L’uomo ha esibito un documento falso, ma durante la sua perquisizione i militari gli hanno trovato addosso i documenti veri. Intanto, la vittima è stata trasportata all’ospedale, dove i sanitari le hanno diagnosticato un profondo taglio allo zigomo sinistro, destinato a causare una deformazione e uno sfregio permanente al viso, e varie ferite al polso sinistro, a una mano e a un dito della mano destra. La prognosi iniziale di guarigione stabilita per le lesioni è di 20 giorni. Per l’uomo, accusato di lesioni personali aggravate dall’uso di armi, si sono aperte le porte del carcere Nicandro Izzo di Viterbo.
La brutalità di un gesto simile ricorda quello che un tempo (molto, molto passato) era una routine dei protettori con le loro prostitute, considerate non esseri umani ma semplici oggetti da rendita. Una cosa disgustosa, violenta e incivile. Ma in fondo, chi commette un reato del genere non è umano, nemmeno una bestia, ma semplicemente un essere il cui DNA è permeato di pura vigliaccheria e malvagità.
Donna Vita Libertà.
(Fonte: ANSA)

