Un’ampia maggioranza in Europa ha votato a favore del nuovo regolamento Rimpatri, che include anche i return hubs, i centri rimpatrio extra Ue. In Europa non esiste più la cosiddetta “maggioranza Ursula” ma si è formata quella che potrebbe essere definita “maggioranza Giorgia”, un gruppo di conservatori in grado di spostare l’ago della bilancia nelle votazioni in parlamento dopo anni dominati dai socialisti. E questo non va giù a chi per lungo tempo è stato convinto di poter muovere i fili delle decisioni senza opposizione. Lo dimostrano le proteste delle sinistre europee, tra le quali ci sono quelle italiane, che oggi si lamentano dell’approvazione, avvenuta in ambiente pienamente democratico.
“Il Parlamento europeo sceglie l’ideologia e la propaganda. La riforma votata oggi sui rimpatri e i return hubs non rappresenta una soluzione efficace alle criticità legate alla gestione dei flussi migratori e, anzi, introduce elementi che rischiano di trasformarsi in un danno per il nostro Paese”, lamenta il M5s, che visto il fallimento della campagna contro i centri in Albania portata avanti per anni, e oggi “in panchina”, hanno cambiato strategia sul punto. Dato che l’Albania è candidata a entrare in Europa, e che quando questo succederà cadranno i presupposti per questo tipo di strutture, allora l’Italia dovrebbe dismettere ora i centri “così da destinare il personale delle forze dell’ordine impiegati oggi in Albania a garantire la sicurezza nelle nostre città, così come recita un emendamento che abbiamo presentato”.
Va da sé i tempi per l’ingresso dell’Albania in Ue sono ancora lunghi: il Paese conta di arrivare all’adesione completa nel 2030 quindi, sono necessari ancora tre anni, durante i quali i centri potranno lavorare in regime(!).
Prima del voto, i socialisti europei si sono detti contrari e il gruppo in un comunicato ha fatto sapere che “respinge questo regolamento – frutto della collaborazione tra il Partito Popolare Europeo e l’estrema destra – e voterà contro in Plenaria oggi stesso. Se approvato dal Parlamento – scrivono i socialisti Ue – il regolamento aprirebbe la strada a centri di rimpatrio legalmente discutibili in Paesi terzi”. Per anni i socialisti hanno preso decisioni in Europa senza avere vinto le elezioni, imponendosi come forza di sicurezza per il Ppe ma le ultime elezioni del 2024, che hanno visto vincere ancora il Ppe, hanno visto una forte crescita della destra in Europa. Un voto che ha voluto lanciare un forte messaggio all’Unione europea: qualcosa va cambiato. Ed ecco che il parlamento ha recepito l’indicazione dei cittadino modificando il suo assetto.
La democrazia funziona così, che piaccia o no.
(Fonte: IlGiornale)

