Presi gli anarchici per i sabotaggi sull’Alta Velocità

Non solo i treni, c’erano anche società attive nel settore della difesa, catene di fast food e cpr nella lista come possibili obersagli da colpire per rilanciare la mobilitazione per Alfredo Cospito (sotto, in foto), l’anarchico abruzzese a cui è stato rinnovato il regime penitenziario speciale del 41 bis.

Le azioni venivano pianificate in un casale immerso nelle campagne di Vicovaro, in provincia di Roma, lo scorso luglio durante una riunione durata due giorni e ‘documentata’ dagli investigatori. La cellula anarchica è stata smantellata dalla polizia, in conclusione di un’indagine della Digos di Roma coordinata dalla Procura.

Sono sette gli arresti eseguiti all’alba dagli agenti, effettuate anche perquisizioni (con l’ausilio delle Digos di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti) a carico di 18 indagati, sequestrato manuali e altri documenti ritenuti sensibili, sgomberato un centro sociale occupato nella Capitale, sulle sponde dell’Aniene. Due degli arrestati sono anche accusati di aver concorso nella realizzazione dei sabotaggi compiuti a febbraio sulla rete ferroviaria dell’Alta velocità Roma-Firenze e Roma-Napoli, in concomitanza con le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, che hanno provocato oltre 450mila euro di danni .

I nomi

In carcere sono finiti Nico Aurigemma e Micol Marino, considerati i promotori del gruppo e frequentatori del Bencivenga, Stefano Marri, Francesco Benedetti, Arnau Vallett Casadeval. Ai domiciliari invece Giulia Vidotto e Luna Fratini. “Con grossa fatica ma qualcosa bisogna fare…costringere un po’ lo Stato a fa i conti…che tenere un anarchico in 41 bis è comunque aver rotture di scatole!” avrebbe affermato uno degli indagati in un audio intercettato. Secondo il gip la morte degli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, uccisi dall’esplosione di un ordigno rudimentale che stavano assemblando in un casale abbandonato a Roma, “diviene ancor più tangibile il rischio di azioni violente e di particolare impatto”.

Per gli inquirenti, in aggiunta, la cellula era in possesso di un “libriccino” per compiere azioni sui treni, procurato in Germania, di cui avrebbero parlato gli stessi arrestati in alcuni dialoghi intercettati.

La svolta è stata una ‘riunione riservata’ di due giorni tenuta a luglio in un casolare nascosto in una zona boschiva a Vicovaro, registrata dalla polizia che ne ha diffuso le immagini. Gli anarchici arrivano sul luogo senza i cellulari per non farsi tracciare dai ripetitori. Al termine dell’incontro sono stati ripresi mentre bruciavano gli appunti per non lasciare alcuna traccia. In quell’occasione avrebbero anche pensato di reclutare nuove leve nelle piazze pro Pal, analizzato i bersagli da colpire, parlato del confezionamento di ordigni esplosivi artigianali realizzabili in cucine e altri locali disponibili, del loro trasporto, come anche di tecnologie informatiche da usare per rendere anonime le loro rivendicazioni su internet. Per gli investigatori il centro sociale sgomberato ‘Bencivenga Occupato’ era impiegato come “base logistica” da alcuni degli arrestati.

Contenta la premier Giorgia Meloni per l’operazione: “…infligge un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica” ha sottolineato. Mentre per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, si conferma “l’elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di polizia e la massima attenzione su questo fronte della magistratura”.

Sembra che la cosiddetta “galassia anarchica” abbia una connotazione terroristica davvero preoccupante, avendo come obbiettivi le infrastrutture, con la possibilità di compiere stragi, soprattutto nel settore ferroviario tramite sabotaggi.

 

 

 

 

(Fonte: ANSA)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.