Montespaccato (Roma): un pomeriggio di puro terrore in strada, quando un uomo affacciatosi alla finestra di un condominio ha cominciato a sparare sui passanti. Colpi mirati, feriti due bambini, scattato l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine.
I due bambini di 12 anni, passeggiavano tranquillamente nella zona compresa tra via Antonio Pane e via Gattinara, nel quartiere romano di Montespaccato, quando all’improvviso, senza alcun ragione apparente, sono stati presi di mira da un cecchino posizionato ai piani alti di un edificio.
Una serie di pallini di piombo li ha colpiti in pieno: uno dei minori è stato colpito all’inguine, mentre l’altro è stato raggiunto al braccio. Le urla dei bambini hanno richiamato i passanti e fatto scattare l’allarme.
Sul luogo sono arrivati subito gli operatori sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure necessarie ai due piccoli per medicare le ferite provocate dall’impatto dei proiettili metallici, per fortuna non letali ma estremamente dolorosi e pericolosi.
Il calcolo della traiettoria e la confessione
Attivi in pochissimi minuti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma-Trastevere insieme ai colleghi della Stazione di Roma Montespaccato, con le indagini balistiche che ne sono seguite, hanno analizzato i colpi sui corpi dei bambini e la traiettoria portando i Carabinieri dritti verso una palazzina e, nello specifico, verso la porta blindata di un appartamento situato in via Gattinara.
All’interno i militari hanno identificato l’inquilino, un romano di 48 anni che ormai scoperto dal tempestivo arrivo delle forze dell’ordine, ha deciso di non inventare scuse e ha ammesso spontaneamente di aver compiuto il gesto criminale.
Il sequestro delle armi e la scoperta della droga
La successiva perquisizione all’interno dell’appartamento ha confermato i sospetti. I Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato due fucili ad aria compressa, utilizzati poco prima per l’assalto, insieme a una moltitudine di pallini di piombo ancora sparsi sul pavimento, a conferma di un’attività di sparo recente e ripetuta.
Nel corso dei controlli approfonditi tra i mobili e i cassetti dell’abitazione, è emersa anche una seconda e pesante sorpresa. L’uomo custodiva in casa ben 160 grammi di hashish. La sostanza stupefacente non era destinata a un uso personale, poiché era già confezionata, pronta per essere venduta sul mercato delle piazze di spaccio.
Scattato inevitabilmente l’arresto in flagranza di reato per l’uomo di 48 anni.
Il presunto cecchino è stato prelevato dalla propria abitazione e trasferito nelle aule del Tribunale di Roma. Qui il giudice ha convalidato il provvedimento restrittivo.
È fondamentale precisare, come previsto dalle garanzie costituzionali, che l’intero procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Di conseguenza, l’indagato deve essere ritenuto innocente rispetto ai fatti contestati fino a quando non interverrà una eventuale sentenza di condanna definitiva.
(Fonte: CorrieredellaSera)

