Luigi Mangione ricorrerà alla difesa psichiatrica nel processo per l’omicidio del CEO di UnitedHealth Group

Luigi Mangione, il ventottenne italo-americano accusato dell’omicidio dell’amministratore delegato del colosso assicurativo sanitario statunitense UnitedHealthcare Brian Thompson, intende invocare una difesa psichiatrica nel processo statale a suo carico.

Sosterrà di essere stato in preda a un grave turbamento emotivo quando ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Thompson nel dicembre del 2024, ha riferito mercoledì un giudice. Ciò potrebbe tradursi in una pena detentiva inferiore in caso di condanna.

Se una giuria accogliesse questo tipo di difesa, sarebbe tenuta a dichiarare Mangione colpevole di un reato di omicidio di grado inferiore, che prevede una pena massima di 25 anni di carcere, invece che di omicidio, che potrebbe costringerlo dietro le sbarre per il resto della vita.

Il giudice di New York Gregory Carro ha annunciato in aula la decisione della difesa due settimane dopo aver tenuto un’udienza segreta sulla questione. Ha aggiunto che renderà pubblico il verbale e gli altri atti di quell’udienza una volta effettuate le necessarie omissioni.

Il sostituto procuratore distrettuale Joel Seidemann ha chiesto che Mangione venga sottoposto a una perizia da parte di uno psichiatra della pubblica accusa. Per rendere possibile ciò, ha spiegato Carro, Mangione potrebbe essere trasferito a breve nel complesso carcerario di Rikers Island, a New York, dal carcere federale di Brooklyn, dove è detenuto da poco dopo il suo arresto del dicembre 2024.

Mangione si dichiara non colpevole

Mangione si è dichiarato non colpevole dei capi d’imputazione statali e federali per l’omicidio del 4 dicembre 2024. Il processo federale, che riguarda anche accuse di stalking, dovrebbe iniziare il 13 ottobre.

A un’udienza di febbraio, Mangione aveva protestato contro la prospettiva di due processi, dicendo a Carro: “È lo stesso processo due volte. Uno più uno fa due. ‘Double jeopardy’ (divieto di doppia incriminazione) secondo qualsiasi definizione di buon senso“.

La vittima

Thompson, 50 anni (sopra, in foto) è stato ucciso mentre si recava in un hotel di Manhattan per la conferenza annuale con gli investitori del gruppo UnitedHealth. I filmati di sorveglianza mostrano un uomo armato e mascherato che gli spara alle spalle.

La polizia afferma che sulle munizioni erano scritte le parole “delay”, “deny” e “depose”, riprendendo un’espressione usata per descrivere il modo in cui le compagnie di assicurazione evitano di pagare i risarcimenti.

Mangione, laureato in un’università della Ivy League e proveniente da una facoltosa famiglia del Maryland, è stato arrestato cinque giorni dopo in un McDonald’s in Pennsylvania.

Per sostenere una difesa basata sul turbamento emotivo, i legali di Mangione dovranno dimostrare che il suo stato era talmente grave da privarlo dell’autocontrollo, che nella sua mente egli aveva una spiegazione o una giustificazione ragionevole per quel turbamento e che ha ucciso Thompson mentre era “sotto l’influenza” di quello stato emotivo.

Su internet Mangione è considerato, paradossalmente, un eroe per aver ucciso un manager di una società di assicurazione sanitaria colpevole di negare, tramite cavilli burocratici, le cure ai propri assistiti.

(Fonte: Euronews)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.