Il pranzo “galeotto” si consuma da Costanza, dietro Campo dei Fiori. Seduti ad un tavolo e sorridenti i “capi” del campo largo (sembrano più manager), Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. L’allegra comitiva annuncia una novità: l’8 e il 15 luglio si svolgeranno due eventi sul programma per dire che “Un’alternativa c’è”. Le piazze prescelte saranno una al Nord (ma non Milano) e una al sud (la scelta è tra Napoli e Palermo).
La foto appare sui social, senza Riccardo Magi di Più Europa e soprattutto Matteo Renzi. Il più veloce a sottolineare le assenze è il leader di Azione Carlo Calenda che ironizza: “Ma Renzi era sotto il tavolo”?
Giuseppe Conte: “Non è scontato che ci sia, c’è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio e non dobbiamo creare un’accozzaglia, un caravanserraglio”.
L’ex rottamatore risponde in “dual mode”. La prima: “Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori”. Un messaggio ai naviganti: ricordatevi come è finita con Andrea Orlando in Liguria.
Sfoggio di diplomazia: “Io arrabbiato? No, non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese”, ma “pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica”.

La foto di Campo de Fiori non è tra le migliori della sinistra. Un’ampia galleria cominciata con la photo opportunity scattata a Vasto nel 2011 tra Antonio Di Pietro, Pierluigi Bersani e Nichi Vendola (vedi sopra). I tre volevano suggellare un sodalizio per superare la coalizione di Silvio Berlusconi; furono travolti dall’arrivo di Mario Monti. Alle elezioni successive Bersani fu defenestrato dalla sua stessa maggioranza, Di Pietro non riuscì ad entrare a Montecitorio, ritirandosi come il valoroso Cincinnato.
Ma questa foto fa pensare, non tanto per i soggetti “immortalati”, ma per l’imbarazzo provato dal poveraccio costretto a scattarla: ” Elly, sorridi, Nicola, inclina la testa, fa più cool, Angelo, dai non fare il broncio, Beppe, trattieniti, dopo vai a fare pipì”…!
Un destino che rischia di ripetersi quindici anni dopo. La commedia degli equivoci: “Vengo anch’io. No tu no”.
Resta da citare Nanni Moretti:
“Mi si nota di più, se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”
(Fonte: IlTempo)

