L’Aula della Camera ha definitivamente approvato con 147 voti favorevoli e 93 contrari (tre gli astenuti) il Dl con “Disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti”, nel testo identico a quello varato da Palazzo Chigi e non modificato dal Senato. Si tratta del correttivo di un precedente decreto legge che, a seguito dei confronti con il Quirinale riguardo alla costituzionalità dei suoi contenuti, era stato ritenuto necessario rettificare.

Il provvedimento, si legge nel relativo dossier del Servizio studi, prevede l’erogazione dal 2026 al 2028 di “un compenso in favore del rappresentante, munito di mandato, che abbia fornito assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito”. L’attuale decreto legge amplia il numero dei soggetti che possono rappresentare i migranti e chiarisce che il compenso viene riconosciuto indipendentemente dall’esito del procedimento di rimpatrio. I criteri per la corresponsione del compenso, oltre a quelli per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza, verranno definiti da un decreto del ministro dell’Interno, intanto sono stati valutati oneri per 281.055 euro per il 2026 e per 561.495 euro l’anno per il 2027 e 2028.

Questa iniziativa costa comunque molto meno delle attuali politiche dell’immigrazione.

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.