420.000 posti di lavoro persi a causa dell’IA negli ultimi tre anni – di cui 142mila solo in Europa secondo il sito ailayoffs.live – e 1 su 4 a rischio a livello globale nei prossimi anni.

L’allarme lanciato da Consumers’ Forum fornisce l’immagine di un mercato del lavoro completamente rivoluzionato dall’intelligenza artificiale. Come riportato dall’International Labour Organization, ripresa da Consumers’ Forum – ente indipendente di cui fanno parte associazioni di consumatori, imprese industriali e di servizi e le loro associazioni di categoria -, il 25% dell’occupazione globale rientra in professioni potenzialmente esposte all’IA, con percentuali più elevate nei Paesi ad alto reddito (34%). In sostanza, un lavoratore su 4 potrebbe essere sostituito da una macchina nei prossimi anni. Le professioni più a rischio sono quelle che includono attività ripetitive e componenti digitali e testuali facilmente automatizzabili: assistenza amministrativa, customer care e call center, impiegati di banche e poste, cassieri e traduttori, persino baristi e pizzaioli.

Non tutti sono preoccupati dagli sviluppi dell’IA. Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha commentato con il Financial Times: “la gente sta saltando alla conclusione che i posti di lavoro spariranno. Ma penso che stiano sbagliando”.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.