Disclosure Day, il film di Spielberg sugli alieni (aridaje!)

Il nuovo film di fantascienza di Steven Spielberg, ‘Disclosure Day’, debutta in testa al box office USA con 44 milioni di dollari. Distribuito da Universal e scritto da David Koepp a partire da un soggetto dello stesso Spielberg, questo ritorno del maestro a una storia di UFO, con Josh O’Connor ed Emily Blunt, ha incassato altri 49 milioni all’estero, per un esordio globale di 93 milioni.

Con un costo di 115 milioni di dollari e sostenuto da una campagna marketing da circa 80, il film dovrà raggiungerne almeno 300 a livello mondiale per entrare in zona profitto, considerando che gli esercenti trattengono circa metà degli incassi. E per farlo, punta tutto sul pubblico adulto, già ‘devoto’ del regista che inventò il concetto stesso di blockbuster estivo con Lo Squalo, nel 1975: il 60% di chi è andato al cinema a vedere Disclosure Day ha più di 35 anni.

L’arrivo di Spielberg, insieme alla tenuta del maggiore successo nella storia di Focus Features, è bastato ad affondare i due grandi debutti della scorsa settimana, ‘Scary Movie’ e ‘Masters of the Universe’, entrambi in calo di oltre il 70% nel secondo weekend. La parodia vietata ai minori distribuita da Paramount Pictures, che una settimana fa aveva debuttato in vetta alla classifica, scivola al terzo posto con 14,5 milioni di dollari, per un totale di 84,5 milioni.

Per i teorici del complotto Spielberg non è interessato al guadagno, ma al messaggio nascosto nell’ennesimo film sugli UFO.

Da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” a “E.T.” a “La Guerra dei mondi” a ” A.I.” più altre pellicole TV (Amazing Stories) Spielberg batte e ribatte su un incontro che , stando alla teoria di Fermi, non avverrà mai. Non di certo adesso e nemmeno tra migliaia di anni.

La via Lattea è composta da 100 miliardi di stelle. Nell’universo ci sono 100 miliardi di galassie con altrettante stelle. Se per ogni sistema stella come il nostro ci sono in media 8 pianeti, e volendo essere ottimisti, un sistema solare ogni 1000 miliardi possiede una civiltà intelligente, è comunque impossibile un contatto tra specie aliene, considerando la distanza e la mancanza di mezzi per viaggiare.

Ma poi, in un mondo dove gli stessi abitanti si odiano vicendevolmente, con quale cuore potremmo accogliere degli immigrati spaziali (vedi il film Alien Nation)?

(Fonte: ANSA).

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.