Ieri, sabato 6 Giugno, una violenta esplosione ha provocato il crollo di una palazzina a Porto Sant’Elpidio. Il bilancio è di tre morti e due feriti.

“La tragedia che è accaduta oggi è un profondo dolore per la nostra comunità. Esprimo la massima vicinanza mia personale e dell’intera cittadinanza ai familiari delle vittime”, ha detto all’Adnkronos Massimiliano Ciarpella (sopra, in foto), sindaco di Porto Sant’Elpidio. “Ringrazio tanto – ha aggiunto il sindaco – tutti gli operatori della macchina dei soccorsi che lavorano senza sosta da questa mattina”.
L’esplosione (fuga di gas)
La deflagrazione è avvenuta poco prima delle 6 del mattino. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’esplosione ci sarebbe una fuga di gas che avrebbe causato il crollo dell’edificio. Sul luogo sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per coordinare le operazioni di soccorso.
Le operazioni di ricerca continuano per individuare una donna dispersa. In azione squadre specializzate del nucleo Usar (Urban Search and Rescue/ ricerca urbana e soccorso), unità cinofile, droni ed escavatori, impegnati nel controllo dell’area e nella rimozione delle macerie.
L’episodio ha turbato profondamente la comunità di Porto Sant’Elpidio. Le autorità stanno lavorando per accertare le cause dell’esplosione e verificare le eventuali responsabilità.
Il gas non perdona, si accumula negli ambienti e appena raggiunge una scintilla, una luce, si incendia, causando le deflagrazioni che tristemente si verificano mietendo vittime.
(Fonte: ADNKronos)

