L’Inps ha pubblicato le istruzioni per la gestione dell’Assegno unico e universale per i figli a carico. Con la circolare numero 7 del 30 gennaio 2026, sono definiti i criteri di rivalutazione annuale delle soglie economiche e introduce i nuovi parametri per la dichiarazione dell’Isee, utili al calcolo delle somme spettanti per il nuovo anno.

Le famiglie che hanno già presentato  una domanda in stato di accoglimento non devono presentare alcuna richiesta di rinnovo annuale, poiché l’erogazione prosegue d’ufficio. La continuità del beneficio pluriennale tutela i nuclei familiari da adempimenti burocratici, a patto che l’istanza iniziale non sia decaduta, revocata, rinunciata o respinta.

L’Inps ha applicato una rivalutazione positiva dell’1,4 %  sia per gli importi base sia per le maggiorazioni. Questo adeguamento recepisce la variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo registrata nel corso dell’anno precedente. I nuovi importi ordinari entrano in vigore con la mensilità di febbraio 2026, mentre gli adeguamenti riferiti al mese di gennaio vengono corrisposti a partire da marzo.

La scadenza

L’Inps eroga l’Assegno usando come parametro i valori minimi di legge a partire dal mese di marzo. Per recuperare le somme spettanti e ottenere gli arretrati da inizio anno, è necessario presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica entro la scadenza del 30 giugno 2026.

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Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.