Electrolux, il ministro Urso ci penserà il 25 maggio

In un cartello davanti allo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi, in provincia di Ancona, c’è la delusione e la rabbia dei lavoratori, in sciopero in tutte le sedi del gruppo, dopo l’annuncio del piano di ristrutturazione.

“Electro-shock”

1700 esuberi, quasi il 40% dei dipendenti, e la chiusura dello stabilimento marchigiano che produce cappe da cucina: un piano definito “inaccettabile” dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, che ha convocato l’azienda a Roma il 25 maggio. Lo stesso termine, “inaccettabile”, ritorna nei commenti, dalle fabbriche ai palazzi, fino alla Camera e all’Europarlamento dove deputati di maggioranza e opposizione hanno presentato interrogazioni urgenti al governo.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.

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