Festa della Mamma: grazie, grazie, grazie!

Oggi è la festa della Mamma,  un giorno dedicato al ruolo più importante su questo pianeta, simbolo universale di amore, sostegno e presenza quotidiana.

In Italia, così come in gran parte d’Europa e negli Stati Uniti, la ricorrenza cade tradizionalmente la seconda domenica di maggio: nel 2026, quindi, sarà festeggiata oggi 10 maggio, mentre nel Regno Unito, ad esempio, il Mother’s Day – conosciuto anche come Mothering Sunday – viene celebrato a marzo, in concomitanza con la quarta domenica di Quaresima. In Spagna e Portogallo, invece, la festa cade la prima domenica di maggio, mentre in Francia viene celebrata solitamente l’ultima domenica del mese. In molti Paesi del Medio Oriente la ricorrenza coincide con l’inizio della primavera, il 21 marzo, simbolo di rinascita e fertilità.

Già ai tempi dell’antica Grecia e nell’antica Roma esistevano festività in onore delle divinità femminili legate alla nascita e alla natura, come Rea, madre degli dei, e Cibele, simbolo della fertilità e della forza generatrice. Con il passare dei secoli, queste celebrazioni si trasformarono assumendo significati differenti a seconda delle culture e dei contesti storici.

F all’inizio del Novecento Anna Jarvis (sopra, in foto), attivista americana a voler istituire una giornata dedicata al ruolo e al sacrificio delle madri in memoria della propria. Nel 1914 il presidente Woodrow Wilson ufficializzò la ricorrenza, stabilendo che venisse celebrata la seconda domenica di maggio. Da quel momento la festa si diffuse rapidamente in numerosi Paesi del mondo, assumendo date e tradizioni diverse.

La prima celebrazione in Italia risale al 1957, quando venne promossa sia in ambito religioso che commerciale, fino a diventare una delle ricorrenze più amate e sentite dell’anno, occasione speciale per celebrare l’affetto, la gratitudine e il legame profondo con la figura materna.

Un grazie a mia mamma per avermi cresciuto nel rispetto di valori universali, per avermi insegnato molte cose, tra cui scrivere con la sua mitica Olivetti Lettera, per avermi perdonato le molte marachelle da bambini e avermi sostenuto anche nei momenti più difficili.

Un grazie a tutte le mamme del mondo che portano avanti l’umanità sopportando mesi di gestazione.

Un grazie anche a chi, donna, non ha avuto la possibilità di mettere al mondo la vita, ma che ha comunque fatto da madre con il suo cuore, come mia zia, che mi ha cresciuto nei primi anni di vita, “Mammina” la chiamai per istinto.

Grazie. Ci vorrebbero più occasioni per ringraziare il vero motore del mondo!

 

 

 

(Fonte: Vogue.it)

 

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.